Oggi, 10 marzo 2026, si è svolto un importante incontro al Senato di Roma, incentrato sulla malnutrizione oncologica. Durante l’evento, intitolato “Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico”, sono emerse criticità e proposte per migliorare la situazione dei pazienti affetti da tumore. L’incontro è stato promosso da Elena Murelli, membro della X Commissione del Senato, e ha visto la partecipazione di esperti del settore, pronti a discutere la necessità di un programma di screening nutrizionale dedicato.
La malnutrizione oncologica e la sua rilevanza
La malnutrizione oncologica rappresenta una problematica spesso trascurata, ma con un impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Durante l’incontro, è stato sottolineato come questa condizione influisca negativamente sulla tolleranza ai trattamenti e aumenti i costi sanitari. La senatrice Murelli ha evidenziato che le istituzioni devono garantire l’allocazione tempestiva delle risorse previste dalla legge di Bilancio 2026, che ha previsto finanziamenti per l’introduzione di un programma di screening nutrizionale per i pazienti oncologici. L’obiettivo è quello di inserire tale screening nei livelli essenziali di assistenza (Lea), per assicurare un accesso equo su tutto il territorio nazionale.
Le dichiarazioni degli esperti
Ugo Della Marta, direttore generale dell’Igiene e Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, ha sottolineato l’importanza di superare le disuguaglianze nel supporto alla terapia nutrizionale. Ha affermato che è fondamentale includere gli screening nutrizionali nei Lea e garantire l’accessibilità uniforme agli alimenti a fini medici speciali. Della Marta ha richiamato l’attenzione sulla recente legge di Bilancio e sul Dpcm di modifica dei livelli essenziali di assistenza come opportunità per migliorare la situazione.
Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo, ha evidenziato che la malnutrizione è una delle complicanze più comuni nei pazienti oncologici, con una prevalenza che può raggiungere l’80% a seconda del tipo e dello stadio del tumore. Ha sottolineato l’importanza di identificare precocemente il rischio nutrizionale per migliorare la tolleranza ai trattamenti e ridurre le complicazioni cliniche.
Impatto economico e diritti dei pazienti
Annalisa Francesca Mascheroni, segretario della Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo, ha messo in evidenza l’impatto economico della malnutrizione legata all’oncologia, sottolineando come questa condizione possa aggravare il quadro clinico e rendere i trattamenti più complessi e costosi. Ha affermato che investire in programmi di screening nutrizionale precoce non è solo una scelta clinica, ma anche un modo per contenere i costi per il Servizio Sanitario Nazionale.
Francesco De Lorenzo, presidente del Comitato Esecutivo della Favo, ha ribadito che la nutrizione è un elemento fondamentale del percorso di cura e deve essere garantita in modo uniforme a tutti i pazienti. L’incontro ha confermato la necessità di una collaborazione sinergica tra oncologi e nutrizionisti per sviluppare percorsi di cura equi e integrati.
L’evento, sostenuto da Abbott, ha messo in luce l’urgenza di garantire risorse per l’implementazione di programmi di screening nutrizionale e percorsi di nutrizione clinica per i pazienti oncologici, evidenziando la necessità di un approccio coordinato nella gestione di questa problematica.
