Tumori, esperti di Net: ‘nuove terapie positive, ma serve un cambio nei modelli di cura’

Il convegno sui tumori neuroendocrini ha evidenziato la necessità di ristrutturare i modelli organizzativi per migliorare diagnosi, cura e supporto ai pazienti attraverso un approccio multidisciplinare.

La recente introduzione di nuove opzioni terapeutiche per il trattamento dei tumori neuroendocrini ha reso ancora più pressante la necessità di ristrutturare i modelli organizzativi riguardanti la diagnosi, la presa in carico e la cura di queste neoplasie rare e complesse. Questi tumori richiedono un approccio multidisciplinare, come emerso durante il convegno “Tumori neuroendocrini, oltre la rarità: dai reali bisogni alle possibili soluzioni”, tenutosi il 15 marzo 2026 presso il Senato di Roma. L’evento è stato promosso dal senatore Guido Quintino Liris con il supporto non condizionante della Ipsen.

Obiettivi del convegno

Il convegno ha avuto come obiettivo principale la presentazione di un Position paper che delinea cinque priorità fondamentali per migliorare la gestione dei tumori neuroendocrini. Queste priorità includono la riduzione dei ritardi diagnostici, un aspetto cruciale per garantire che i pazienti ricevano il trattamento necessario in tempi adeguati. È stata sottolineata l’importanza di migliorare l’appropriatezza degli accertamenti, affinché ogni paziente possa essere sottoposto a esami pertinenti e tempestivi.

Collaborazione tra professionisti sanitari

Un altro punto centrale discusso è stato il rafforzamento del network tra il territorio, gli specialisti e i centri di riferimento. La creazione di una rete efficace è fondamentale per garantire che i pazienti siano seguiti da un team multidisciplinare che possa affrontare le diverse esigenze legate a queste patologie. La promozione di criteri condivisi per la diagnosi e la caratterizzazione dei pazienti è stata evidenziata come un passo necessario per garantire una stratificazione adeguata e un trattamento personalizzato.

Formazione e coinvolgimento dei pazienti

La formazione dei professionisti sanitari è stata identificata come un’altra priorità. Investire nella preparazione continua degli operatori del settore sanitario è essenziale per garantire che siano aggiornati sulle ultime scoperte e pratiche nel trattamento dei tumori neuroendocrini. Infine, è stata sottolineata l’importanza di valorizzare il ruolo delle associazioni dei pazienti. Queste organizzazioni possono fornire un contributo significativo nella definizione dei bisogni e dei modelli assistenziali, assicurando che le voci dei pazienti siano ascoltate e integrate nelle politiche sanitarie.

L’evento ha rappresentato un’importante opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica e i professionisti del settore sulla necessità di migliorare l’approccio ai tumori neuroendocrini, un passo cruciale per garantire una migliore qualità di vita ai pazienti affetti da queste condizioni complesse.

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