Tumori: la Fondazione IncontraDonna presenta un Manifesto su stili di vita e screening

Presentato a Roma il “Manifesto: un impegno per la Salute 2025-2027”, che delinea 21 obiettivi per migliorare la salute pubblica e l’assistenza ai pazienti in Italia.

Oggi, 15 gennaio 2025, a Roma si è svolta la presentazione del “Manifesto: un impegno per la Salute 2025-2027″, un documento elaborato da oltre 50 realtà scientifiche e associazioni. Questo evento ha riunito clinici, pazienti, rappresentanti istituzionali e membri della società civile in un convegno nazionale, dove sono state discusse le priorità per migliorare la salute pubblica e l’assistenza ai pazienti.

Obiettivi chiave per la salute pubblica

Il documento, frutto di un anno di lavoro, delinea 21 obiettivi fondamentali all’interno di un piano pluriennale di advocacy. Tra le proposte, si evidenzia la necessità di promuovere l’alfabetizzazione sanitaria, in particolare tra i giovani, per garantire corretti stili di vita. Inoltre, è fondamentale incrementare l’adesione agli screening oncologici e migliorare la gestione dei pazienti affetti da malattie croniche. La Fondazione IncontraDonna sottolinea l’importanza di un approccio integrato tra ospedale e territorio, per assicurare una presa in carico più efficace dei pazienti, specialmente in fase avanzata di malattia. Attualmente, in Italia, oltre 3,7 milioni di persone convivono con una diagnosi di cancro e un numero ancora maggiore soffre di patologie croniche.

Antonella Campana, presidente della Fondazione IncontraDonna, ha dichiarato che il Manifesto rappresenta un impegno concreto nella “patient advocacy“. Ha aggiunto che è essenziale ascoltare la voce dei pazienti e integrarla nei processi decisionali, affinché si garantisca equità nell’accesso alle cure e si mettano al centro i diritti dei pazienti.

Educazione alla salute e prevenzione

Campana ha inoltre evidenziato la necessità di investire nell’educazione alla salute, specialmente nelle scuole e nei contesti sportivi, per affrontare il crescente problema dell’obesità infantile in Italia, che colpisce 2,2 milioni di giovani sotto i 17 anni. Questo fenomeno è particolarmente preoccupante nel Sud e nelle Isole. Ogni anno, oltre 61.000 decessi sono attribuibili al consumo di tabacco, diffuso anche tra i giovani. Inoltre, il 40% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni non è a conoscenza dei rischi legati all’Hpv, mentre il 10% crede erroneamente che il Papillomavirus riguardi solo le donne. Campana ha insistito sulla necessità di ripensare la spesa per la prevenzione, considerandola un investimento per il futuro del Paese.

Screening e diagnosi precoce

Francesco Perrone, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), ha sottolineato che nei prossimi 20 anni si prevede un aumento del numero di tumori in Italia, con un incremento dell’1,3% per gli uomini e dello 0,6% per le donne. Ha evidenziato che spesso gli oncologi sono costretti a intervenire in stadi avanzati della malattia, rendendo cruciale l’adesione ai programmi di screening. Questi esami possono risultare decisivi per una diagnosi tempestiva e per l’avvio di trattamenti salvavita.

Adriana Bonifacino, fondatrice di IncontraDonna, ha proposto di adeguare lo screening mammografico alle esigenze attuali, con l’introduzione della digitalizzazione e l’accesso diretto ai referti. Ha anche richiesto l’estensione della fascia d’età per lo screening mammografico e l’implementazione di nuovi programmi in linea con le raccomandazioni europee. Ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire la sorveglianza per le persone sane portatrici di mutazioni genetiche.

Innovazioni nella cura del cancro

Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, ha messo in evidenza i progressi nella gestione del tumore metastatico. Ha affermato che le nuove terapie stanno aprendo a scenari sempre più efficaci e che è fondamentale garantire l’accesso a queste cure a un numero crescente di donne. Il cancro e le malattie croniche rappresentano emergenze sanitarie significative, e la prevenzione rimane il farmaco più efficace per migliorare la qualità della vita.

Campitiello ha anche sottolineato l’importanza di rafforzare le strategie di prevenzione, ampliando l’accesso agli screening oncologici e promuovendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione, in particolare alle nuove generazioni. Manuela Tamburo De Bella, responsabile delle Reti cliniche ospedaliere, ha condiviso la richiesta di potenziare la governance delle Reti oncologiche, garantendo standard di qualità nella cura.

Impegno politico e patrocini

L’onorevole Simona Loizzo, capogruppo della XII Commissione permanente della Camera dei Deputati, ha affermato che investire nella salute delle donne è fondamentale per costruire un sistema sanitario più equo ed efficace. Ha sottolineato l’importanza della continuità assistenziale e della presa in carico territoriale. Anche l’onorevole Marco Furfaro ha evidenziato che investire in prevenzione è una scelta politica e sociale, necessaria per garantire che la salute sia un diritto per tutti.

Il Manifesto ha ricevuto il patrocinio di importanti istituzioni, tra cui il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità. Tra i testimonial dell’iniziativa figurano il ballerino Samuel Peron, l’attore Cesare Bocci e l’attrice Anna Ammirati. Il convegno è stato moderato da Mauro Boldrini, direttore della comunicazione di Aiom, e ha visto la partecipazione di diverse giornaliste Rai. L’iniziativa è stata sostenuta anche da contributi di aziende del settore farmaceutico.

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