Il 21 maggio 2026, a Roma, il professor Giancarlo Icardi, esperto in Igiene e medicina preventiva presso l’Università di Genova, ha fatto un’importante dichiarazione riguardo alla lotta contro il cancro del collo dell’utero. Durante un incontro con la stampa, Icardi ha evidenziato l’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di eliminare questa forma di cancro entro il 2030, insieme ad altri tumori correlati all’infezione da Papillomavirus. Questo traguardo ambizioso richiede un’ampia diffusione della vaccinazione e un’integrazione efficace tra la prevenzione primaria, rappresentata dalla vaccinazione contro il Papillomavirus, e la prevenzione secondaria, tramite Pap test e ricerca del DNA del virus nelle donne dai 25 ai 30 anni.
Obiettivi ambiziosi per la salute pubblica
L’incontro ha avuto come tema centrale la presentazione di un’indagine condotta dall’Istituto Piepoli per MSD Italia, intitolata “I tumori da HPV: paure, atteggiamenti, comportamenti e strategie di prevenzione“. Icardi ha sottolineato che per raggiungere l’obiettivo di eliminazione del cancro del collo dell’utero, è fondamentale garantire una copertura vaccinale elevata e una corretta informazione della popolazione. La vaccinazione gratuita per le ragazze in Italia, insieme alla disponibilità gratuita del Pap test, ha già portato a una riduzione significativa dei nuovi casi di cancro, con una diminuzione dell’incidenza del 90%. Tuttavia, Icardi ha avvertito che il test non è infallibile e che esistono falsi negativi che possono influire sul numero di nuovi casi diagnosticati.
Situazione attuale in Italia
I dati ufficiali indicano che in Italia si registrano annualmente tra i 2.700 e i 3.000 nuovi casi di cancro del collo dell’utero. Nonostante gli sforzi di screening, la sopravvivenza a cinque anni per le donne colpite da questa malattia non supera il 70-75%. Icardi ha messo in evidenza l’importanza di continuare a investire nella prevenzione e nella sensibilizzazione, sottolineando che ogni passo avanti può contribuire a migliorare i risultati di salute per le donne italiane. Durante l’incontro, è stato anche presentato Holobox, uno strumento innovativo che arricchisce la campagna di sensibilizzazione lanciata lo scorso anno da MSD Italia, finalizzata alla prevenzione delle infezioni da HPV e dei tumori ad esse correlati.
La lotta contro il cancro del collo dell’utero rappresenta un’importante sfida per la salute pubblica, e gli sforzi congiunti di istituzioni, professionisti e cittadini sono essenziali per raggiungere l’ambizioso obiettivo fissato per il 2030.
