Tumori, l’ematologa Fava commenta l’importanza degli strumenti per monitorare i sintomi nei pazienti con Lmc

La conferenza di Novartis presenta il Vita Lmc Tracker, strumento digitale per migliorare il monitoraggio e la gestione della leucemia mieloide cronica, evidenziando l’importanza della comunicazione tra pazienti e medici.

Il 16 settembre 2026, a Milano, si è tenuta una conferenza stampa organizzata da Novartis, durante la quale è stato presentato il nuovo strumento digitale denominato Vita Lmc Tracker. L’evento ha visto la partecipazione della professoressa Carmen Fava, esperta in Ematologia presso l’Università degli Studi di Torino e dirigente medico della Struttura Complessa di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino. La presentazione ha messo in luce l’importanza di strumenti che possano migliorare la gestione della leucemia mieloide cronica (Lmc), una malattia che richiede un monitoraggio attento e continuo.

L’importanza del monitoraggio nella leucemia mieloide cronica

La professoressa Fava ha sottolineato come le terapie attuali per il trattamento della Lmc siano generalmente ben tollerate dai pazienti e permettano una continuità terapeutica. Tuttavia, ha evidenziato la necessità di identificare il momento migliore per l’implementazione di tali terapie. In questo contesto, il monitoraggio degli effetti collaterali diventa cruciale. Fava ha affermato che è essenziale disporre di strumenti che possano raccogliere informazioni dettagliate sui sintomi e sull’impatto della malattia sulla vita quotidiana dei pazienti, inclusi aspetti familiari, lavorativi e psicosociali.

Il Vita Lmc Tracker è stato progettato per rispondere a queste esigenze, consentendo ai pazienti di registrare segni e sintomi in modo sistematico. Questo approccio permetterà ai medici di avere un quadro più chiaro dell’andamento della patologia e della risposta al trattamento, facilitando così una comunicazione più aperta tra pazienti e professionisti della salute.

Risultati della ricerca e necessità di comunicazione

Durante l’incontro, è stata presentata anche una ricerca condotta da Elma Research su un campione di 90 pazienti con diagnosi recente di Lmc. I risultati hanno rivelato che il 38% dei partecipanti non si sente adeguatamente informato sui sintomi da monitorare. Inoltre, solo il 30% dei pazienti tiene traccia dei cambiamenti nel proprio stato di salute. Questi dati evidenziano una significativa lacuna nella comunicazione tra pazienti e medici.

Fava ha spiegato che gli effetti collaterali possono variare notevolmente da un paziente all’altro e che è fondamentale oggettivare queste esperienze soggettive. La raccolta longitudinali di dati sui sintomi consente di valutare come il livello di soddisfazione nei confronti della terapia e l’andamento della malattia possano influenzarsi reciprocamente. La professoressa ha ribadito l’importanza di raccogliere informazioni in modo sistematico, sempre con il consenso del paziente, per migliorare il processo decisionale terapeutico.

Il Vita Lmc Tracker rappresenta quindi un passo significativo verso una gestione più efficace della leucemia mieloide cronica, offrendo ai pazienti uno strumento per comunicare meglio con i propri medici e per monitorare la propria salute in modo più attivo e consapevole.

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