Il 10 marzo 2026, l’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma ha ospitato un’importante conferenza stampa sul tema della nutrizione in oncologia, organizzata dalla senatrice della Lega Elena Murelli. Durante l’incontro, Carlo Garufi, direttore dell’Unità complessa di Oncologia medica, ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato nella cura dei pazienti oncologici, evidenziando come il trattamento non debba limitarsi alla sola terapia antitumorale, ma debba includere anche la gestione della nutrizione.
Il ruolo della nutrizione nella cura oncologica
Garufi ha dichiarato che ogni anno circa 1.200 nuovi pazienti oncologici vengono seguiti dal reparto, il che rende fondamentale una gestione globale dell’assistenza. La nutrizione, in particolare, gioca un ruolo cruciale nella cura dei pazienti e deve essere considerata fin dalle prime fasi della malattia. “Alcuni tumori, come quelli del pancreas, presentano sfide nutrizionali significative”, ha affermato l’oncologo, evidenziando la necessità di un intervento precoce per migliorare gli esiti terapeutici.
Presso l’ospedale San Camillo, è attivo un Servizio di Nutrizione clinica che supporta l’unità oncologica nel rafforzare l’approccio nutrizionale. Garufi ha spiegato che i pazienti con deficit nutrizionali vengono indirizzati a una valutazione specialistica già all’inizio del percorso di cura, consentendo un’attenzione tempestiva e mirata. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale, poiché l’oncologo non può gestire tutte le competenze necessarie da solo.
Collaborazione tra oncologi e nutrizionisti
Durante la conferenza, Garufi ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra oncologi e nutrizionisti. “L’oncologo è il punto di riferimento del percorso clinico, ma è essenziale lavorare insieme ad altri specialisti per garantire una cura completa”, ha affermato. La letteratura scientifica supporta l’idea che un intervento nutrizionale precoce possa migliorare l’efficacia delle terapie oncologiche. “Affrontare il problema nutrizionale sin dall’inizio può portare a risultati migliori”, ha ribadito.
Per facilitare l’accesso alle informazioni nutrizionali, l’ospedale prevede di fornire materiali informativi ai pazienti, con l’intento di contrastare la disinformazione che spesso circola riguardo a diete miracolose. “Molti pazienti cercano soluzioni al di fuori dell’ospedale che non hanno fondamenti scientifici”, ha avvertito Garufi, sottolineando la necessità di un’informazione corretta e basata su evidenze.
Un nuovo capitolo per il paziente oncologico
L’incontro ha rappresentato un’importante opportunità per discutere della necessità di un approccio innovativo nella gestione dei pazienti oncologici. Garufi ha concluso affermando che l’ospedale intende essere un partner attivo dei nutrizionisti, mettendo a disposizione le proprie competenze e responsabilità clinica. La sinergia tra oncologia e nutrizione è vista come un elemento chiave per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti e per l’efficacia dei trattamenti.
