Tumori: l’oncologo Loupakis presenta Be Active, piattaforma per pazienti e attività fisica adattata

L’importanza dell’attività fisica adattata per i pazienti oncologici: presentata la piattaforma Be Active Lab durante l’incontro a Milano del 15 marzo 2025.

L’accesso a diversi canali per programmi di attività fisica adattata è un aspetto cruciale per i pazienti oncologici. Durante l’incontro con la stampa intitolato “Il movimento come cura: l’attività fisica nel percorso oncologico”, tenutosi a Milano il 15 marzo 2025 e organizzato da Amgen, Fotios Loupakis, oncologo e presidente dell’Associazione Kiss, ha sottolineato l’importanza di queste opportunità.

Esigenze dei pazienti e delle famiglie

Loupakis ha spiegato che i pazienti e i loro familiari presentano esigenze diverse. Alcuni potrebbero avere difficoltà a recarsi in strutture fisiche per svolgere attività fisica e potrebbero preferire esercitarsi nel comfort delle proprie case. In questo contesto, la disponibilità di piattaforme online diventa fondamentale. Questi strumenti non solo offrono una prima possibilità di avvicinamento all’esercizio, ma possono anche integrare altri metodi di partecipazione.

Presentazione della piattaforma Be Active Lab

La discussione ha incluso la presentazione della piattaforma Be Active Lab, concepita per aumentare la consapevolezza riguardo al valore dell’attività fisica nel trattamento oncologico. L’incontro ha messo in evidenza come l’integrazione dell’esercizio fisico nel percorso di cura possa contribuire al benessere dei pazienti, migliorando la loro qualità di vita e favorendo un approccio più completo alla salute.

Ruolo della tecnologia nell’attività fisica

In un’epoca in cui la tecnologia gioca un ruolo sempre più centrale nella vita quotidiana, l’implementazione di soluzioni digitali per l’attività fisica si rivela un passo significativo verso una maggiore inclusività nel campo della salute. Loupakis ha concluso affermando che è fondamentale garantire a tutti i pazienti l’accesso a risorse adeguate per affrontare al meglio il proprio percorso di cura.

Condivi su: