Tumori, oncologa di Kiev: “La ricerca in Ucraina prosegue nonostante il conflitto”

La testimonianza di Yuliia Novytska sulle sfide della ricerca clinica e dell’assistenza ai pazienti oncologici in Ucraina durante il conflitto in corso.

Il 18 settembre 2026, durante le Giornate dell’etica che si svolgono a Erice, in provincia di Trapani, Yuliia Novytska, oncologa del Centro oncologico Dobrobut di Kiev, ha condiviso la difficile situazione della ricerca clinica in Ucraina a causa del conflitto in corso. La sua testimonianza è stata raccolta dall’agenzia Adnkronos Salute, evidenziando le sfide affrontate dai professionisti della salute nel garantire continuità nelle cure oncologiche.

La situazione degli studi clinici in Ucraina

Yuliia Novytska ha spiegato che prima dell’inizio della guerra, l’Ucraina era un paese attivo nella ricerca clinica, con numerosi studi in corso. Tuttavia, l’invasione russa ha portato alla sospensione di molte di queste ricerche. Nonostante le gravi difficoltà, l’oncologa ha sottolineato l’impegno a riprendere le attività di ricerca, affermando che nuovi studi clinici sono stati avviati e registrati anche dopo l’inizio del conflitto. La volontà di continuare a lavorare in questo campo dimostra la resilienza del personale sanitario ucraino, che cerca di mantenere viva la speranza per i pazienti.

Le conseguenze della guerra sui pazienti oncologici

Nel suo intervento, Novytska ha descritto come la guerra abbia avuto un impatto devastante sull’assistenza ai pazienti oncologici in Ucraina. Gli attacchi contro le strutture sanitarie, come quello all’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev, hanno reso difficile l’accesso alle cure. La chiusura degli aeroporti ha complicato ulteriormente la situazione, bloccando il trasporto di farmaci e materiali necessari per il trattamento dei pazienti. La mancanza di elettricità, causata dai bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, ha costretto molti ospedali a ricorrere a generatori di emergenza, ma questo non è stato sufficiente a garantire un’assistenza adeguata.

La carenza di personale e farmaci

Un altro aspetto critico evidenziato da Novytska è la grave carenza di personale sanitario e farmaci. Molti medici e specialisti hanno abbandonato le loro città per cercare sicurezza, mentre gli ospedali si sono trovati a fronteggiare un’emergenza senza precedenti. Per garantire la sicurezza dei pazienti, sono stati implementati programmi di evacuazione medica, trasferendo alcuni pazienti in altre regioni dell’Ucraina o all’estero. Tuttavia, gli attacchi alle strutture sanitarie e ai depositi di farmaci hanno reso la situazione ancora più critica, portando a una carenza significativa di medicinali necessari per le cure oncologiche.

Yuliia Novytska ha concluso il suo intervento esprimendo la determinazione di continuare a lavorare per garantire ai pazienti oncologici le migliori cure possibili, nonostante le difficoltà. La sua testimonianza rappresenta un appello alla comunità internazionale per sostenere l’Ucraina in questo momento di crisi, affinché i pazienti possano ricevere le cure di cui hanno bisogno.

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