Dal 15 al 20 settembre 2025, oltre 140 centri sanitari in Italia, insieme a uno in Albania, offriranno visite specialistiche gratuite nell’ambito della XIII Make Sense Campaign. Questa iniziativa europea mira a sensibilizzare la popolazione sui tumori del distretto testa-collo e si è ufficialmente aperta oggi a Roma, nella sala Caduti di Nassirya del Senato. All’evento hanno partecipato la senatrice Paola Ambrogio e diversi altri membri del Senato, insieme a esperti del settore sanitario.
Obiettivi della campagna
La Make Sense Campaign ha come obiettivo principale quello di educare il pubblico sui sintomi e i fattori di rischio associati alle neoplasie testa-collo. La campagna intende promuovere il riconoscimento precoce di tali condizioni, sottolineando l’importanza della prevenzione. Non si tratta solo di una settimana di eventi, ma di un messaggio che incoraggia pratiche di controllo e stili di vita sani per tutto l’anno. Partecipano tutte le Regioni italiane, la Repubblica di San Marino e l’Albania, con una particolare concentrazione di centri in Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia e Veneto.
Statistiche e impatto
Secondo gli esperti, una diagnosi precoce può aumentare il tasso di sopravvivenza fino all’80-90%. Al contrario, chi scopre la malattia in fase avanzata ha un’aspettativa di vita ridotta, con solo il 40-50% dei pazienti che sopravvive oltre cinque anni. In Italia, i tumori del distretto testa-collo rappresentano il 3% di tutti i tumori, mentre in Europa sono il settimo più comune. Nel 2022, sono stati registrati circa 9.750 nuovi casi di tumori cervico-cefalici, con una prevalenza nettamente maggiore negli uomini rispetto alle donne. Attualmente, circa 57.900 persone in Italia vivono con una diagnosi di tumore testa-collo, escludendo i tumori della laringe.
Implicazioni socio-economiche
Oltre a influire sulla salute fisica, i tumori testa-collo hanno un impatto significativo sulla qualità della vita e sulle condizioni socio-economiche dei pazienti. Uno studio ha dimostrato che il 50% dei pazienti abbandona il lavoro entro un anno dalla diagnosi, percentuale che aumenta al 64% entro 18 mesi. Le conseguenze delle terapie, come alterazioni vocali e difficoltà nella deglutizione, complicano ulteriormente il reinserimento professionale, rendendo prioritario il supporto per il ritorno al lavoro.
Messaggi chiave e raccomandazioni
Giovanni Succo, presidente dell’Associazione universitaria otorinolaringoiatri, ha sottolineato l’importanza di affrontare i tumori della testa e del collo come una sfida globale. Marco De Vincentiis, presidente della Società italiana di otorinolaringoiatria, ha aggiunto che una diagnosi tempestiva è fondamentale per migliorare le possibilità di guarigione. Gli esperti hanno evidenziato la regola “1 sintomo per 3 settimane” come indicazione per consultare un medico in caso di sintomi persistenti.
Il ruolo della nutrizione
Francesco De Lorenzo, presidente della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, ha messo in evidenza l’importanza della nutrizione e degli alimenti a fini medici speciali, che possono essere determinanti per i pazienti. I tumori testa-collo sono frequentemente associati a difficoltà alimentari, che possono influenzare negativamente la risposta ai trattamenti e la prognosi. La campagna mira quindi a sensibilizzare anche su questo aspetto cruciale per il benessere dei pazienti.
