Tumori: una nuova iniezione promette di ridurre o eliminare il cancro, secondo uno studio

Nuovo trattamento promettente contro il cancro alla testa e al collo: il farmaco amivantamab mostra risultati incoraggianti in uno studio clinico con pazienti recidivanti o metastatici.

Il 1° giugno 2026, durante il congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago, sono stati presentati risultati promettenti riguardo a un innovativo trattamento contro il cancro alla testa e al collo. Questo trattamento, somministrato attraverso un’iniezione sottocutanea, ha dimostrato di ridurre le dimensioni del tumore in oltre un terzo dei pazienti affetti da neoplasie recidivanti o metastatiche, le quali non rispondevano più alle terapie standard. In alcuni casi, i medici hanno riportato una risposta completa, con i tumori che sono scomparsi completamente.

Dettagli dello studio Origami-4

Il trial clinico di fase 1b/2, denominato OrigAMI-4, ha coinvolto un totale di 102 pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo (HNSCC) recidivante o metastatico. Questi pazienti, la cui malattia aveva continuato a progredire nonostante i trattamenti con immunoterapia e chemioterapia a base di platino, hanno ricevuto il farmaco amivantamab in monoterapia. La sperimentazione è stata condotta in 55 ospedali dislocati in 11 Paesi.

Amivantamab è un anticorpo monoclonale bispecifico che agisce su tre fronti: blocca l’Egfr, una proteina che favorisce la crescita tumorale, e il Met, una via di segnalazione che le cellule tumorali utilizzano per sfuggire al trattamento. Inoltre, il farmaco stimola il sistema immunitario a combattere il tumore. I risultati preliminari hanno mostrato una riduzione del tumore nel 42% dei pazienti, con 15 di loro che hanno riportato una risposta completa e 28 una risposta parziale.

Risultati e impatti sul trattamento

I dati forniti dall’Institute of Cancer Research di Londra indicano che i pazienti trattati con amivantamab hanno avuto una sopravvivenza media di 12,5 mesi, nonostante la gravità della loro condizione. Questo farmaco, sviluppato da Johnson & Johnson, è già approvato per diversi sottotipi di cancro ai polmoni e viene somministrato tramite un’iniezione sottocutanea, rendendo il trattamento più pratico e meno invasivo per i pazienti.

Gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi o moderati, con meno del 10% dei partecipanti che ha interrotto la terapia a causa di reazioni avverse. Gli esperti sperano che, se i risultati positivi saranno confermati in studi clinici più ampi, come il trial di fase III OrigAMI-5 attualmente in corso, questo trattamento potrà fornire nuove opzioni terapeutiche per migliaia di pazienti in Europa e nel mondo.

Testimonianze di pazienti

Tra i pazienti che hanno partecipato alla sperimentazione c’è Carl Walsh, 56 anni, di Birmingham, che ha ricevuto una diagnosi di cancro alla lingua nel maggio 2024. Dopo vari tentativi di trattamento senza successo, è stato arruolato nello studio OrigAMI-4 nel luglio 2025. Walsh ha dichiarato di aver sperimentato un notevole miglioramento della sua condizione, riuscendo finalmente a tornare a una vita normale.

“Prima di iniziare il trattamento, avevo difficoltà a parlare e a mangiare a causa del gonfiore e del dolore. Ora, dopo 17 cicli di trattamento, il gonfiore è diminuito e il dolore è migliorato considerevolmente”, ha affermato. La sua testimonianza evidenzia come il nuovo trattamento possa avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.

Considerazioni sullo studio

Lo studio ha focalizzato l’attenzione su pazienti affetti da tumori della testa e del collo, escludendo quelli con carcinoma a cellule squamose orofaringeo positivo al papillomavirus umano (HPV). Questi tumori, non associati all’HPV, sono notoriamente più difficili da trattare e rispondono meno efficacemente alle terapie standard, rendendo i progressi in questo ambito particolarmente rilevanti.

Kristian Helin, Chief Executive dell’Institute of Cancer Research, ha sottolineato l’importanza di sviluppare nuove terapie attraverso la ricerca rigorosa sul cancro, evidenziando come i risultati ottenuti rappresentino un passo avanti significativo per i pazienti con opzioni terapeutiche limitate.

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