Università, Marinozzi (Ucbm): “Specializzandi in ortopedia attivi in sala operatoria fin dal primo anno”

Il professor Marinozzi evidenzia i progressi della scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia, sottolineando l’importanza della formazione pratica e della collaborazione multidisciplinare.

Il 18 dicembre 2025, Andrea Marinozzi, professore associato dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha rilasciato dichiarazioni significative durante il primo incontro annuale del team di ricerca in ortopedia e traumatologia dell’ateneo. Marinozzi ha evidenziato i progressi della scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia, fondata 25 anni fa dal professor Vincenzo Denaro e successivamente ampliata dal professor Rocco Papalia, attuale direttore del programma.

Attività chirurgica e formazione

La scuola di specializzazione si distingue per la sua intensa attività chirurgica, che comprende oltre 2.000 interventi protesici all’anno su articolazioni come anca, ginocchio, spalla e caviglia. Questo approccio pratico consente agli specializzandi di entrare in sala operatoria già dal primo anno di formazione. Marinozzi ha sottolineato come questa opportunità risulti cruciale per preparare i giovani medici ad affrontare le sfide della loro futura carriera professionale, differenziando così il programma da molte altre scuole di specializzazione.

Trattamento delle fratture di femore

Uno dei punti focali del discorso di Marinozzi è stato l’impegno della scuola nel settore dell’urgenza-traumatologia, con particolare attenzione al trattamento delle fratture di femore. Negli ultimi dodici mesi, il team ha gestito quasi 300 fratture di femore rispettando i tempi di intervento previsti, ossia entro le 48 ore. Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra altamente coordinato, che coinvolge ortopedici, anestesisti, cardiologi e internisti. Marinozzi ha affermato che questa sinergia è fondamentale per garantire ai pazienti cure tempestive e di alta qualità.

La sfida di trattare le fratture di femore richiede un approccio multidisciplinare, e il professor Marinozzi ha sottolineato quanto sia complesso il processo, ma anche quanto sia gratificante vedere i risultati di un lavoro ben fatto. La qualità delle cure e il rispetto degli standard regionali sono obiettivi primari per il team, che continua a lavorare per migliorare ulteriormente i risultati clinici.

L’incontro di Roma ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sui progressi compiuti e sulle sfide future, evidenziando l’importanza della formazione pratica e della collaborazione tra diverse specialità mediche nel campo dell’ortopedia e traumatologia.

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