Università, Rinaldi di Merck: “Curiosity Cube stimola l’interesse per le STEM”

Angela Rinaldi presenta il Curiosity Cube, un laboratorio mobile per stimolare l’interesse dei giovani nella scienza e nell’intelligenza artificiale, parte del programma educativo Spark.

Il 15 ottobre 2025, Angela Rinaldi, Managing Director di Merck Life Science Srl Italy, ha presentato l’importanza dell’educazione scientifica per le nuove generazioni. Durante un’intervista con Adnkronos, Rinaldi ha descritto il progetto “Curiosity Cube“, un laboratorio scientifico mobile e interattivo, progettato per stimolare l’interesse dei giovani nei confronti della scienza. Questa iniziativa è parte di un programma più ampio chiamato “Spark“, il cui obiettivo è accendere la curiosità nei ragazzi, incoraggiandoli a considerare carriere nel campo delle scienze.

Il curiosity cube: un laboratorio mobile per giovani scienziati

Il “Curiosity Cube” è un container innovativo, alimentato a energia solare, che offre attività pratiche per studenti dalla quarta elementare alla terza media. Attualmente, il cubo si trova a Segrate, Milano, in via Emilia 23, dove rimarrà dal 14 al 16 ottobre. Successivamente, si sposterà a Ivrea, in provincia di Torino, dal 20 al 22 ottobre, presso la sede di Merck in Piazza Ottinetti. Rinaldi ha sottolineato l’importanza di creare spazi dove i ragazzi, tra i 9 e i 13 anni, possano esplorare la scienza attraverso esperienze concrete e coinvolgenti.

Il progetto, avviato nel 2017, ha già raggiunto oltre 230.000 giovani in 14 paesi, dimostrando il suo impatto positivo sull’educazione scientifica. Rinaldi ha evidenziato come Merck e i suoi dipendenti siano orgogliosi di far parte di un’iniziativa che mira a rendere la scienza accessibile e stimolante per le nuove generazioni.

Un percorso educativo focalizzato sull’intelligenza artificiale

Il tema dell’anno in corso è l’intelligenza artificiale. All’interno del Curiosity Cube, i ragazzi possono partecipare a tre diverse attività. La prima consiste nel distinguere tra immagini reali e quelle generate dall’intelligenza artificiale. La seconda postazione offre un’esperienza di guida autonoma, permettendo ai partecipanti di comprendere i potenziali benefici futuri di questa tecnologia. Infine, l’ultima attività confronta le capacità dell’intelligenza umana con quelle artificiali attraverso un gioco interattivo.

Queste esperienze non solo divertono, ma stimolano anche la riflessione e la scoperta. Rinaldi ha riportato che il feedback degli insegnanti è estremamente positivo, con il 98% che ha dichiarato l’esperienza non solo interessante, ma anche altamente formativa. L’iniziativa rappresenta un passo importante per avvicinare i giovani al mondo delle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), contribuendo così alla formazione di una nuova generazione di scienziati e innovatori.

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