Vaccini, adesione: i suggerimenti dei pediatri per promuovere la prevenzione infantile

Il vodcast ‘Le 6 A’ affronta l’importanza dell’aderenza alle vaccinazioni per la prevenzione pediatrica, evidenziando la necessità di informare e combattere la disinformazione.

Il secondo episodio del vodcast ‘Le 6 A – La salute si costruisce da piccoli’ è ora disponibile online. Dopo aver trattato la ‘A di allattamento al seno’, questa nuova puntata si concentra sulla ‘A di aderenza alle vaccinazioni‘, un aspetto fondamentale per la prevenzione pediatrica. Il vodcast, realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria (Sip), è accessibile da oggi, 15 gennaio 2025, sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di Adnkronos. Durante il programma, la dottoressa Teresa Mazzone, pediatra di libera scelta e presidente della Sip Lazio, ha sottolineato come, nonostante le vaccinazioni abbiano contribuito a ridurre la mortalità infantile di quasi il 50% negli ultimi cinquant’anni, la fiducia della popolazione rimanga insufficiente.

La resistenza alle vaccinazioni

Gli esperti esprimono preoccupazione per la resistenza a vaccinazioni contro patologie prevenibili, come il morbillo. Nel 2024, l’Italia ha registrato circa mille casi di morbillo, posizionandosi al secondo posto in Europa dopo la Romania. “L’obbligo vaccinale comprende dieci vaccinazioni: difterite, tetano, pertosse, polio, epatite B, Haemophilus influenzae tipo b, morbillo, parotite, rosolia e varicella”, ha spiegato Mazzone. Ha poi aggiunto che le vaccinazioni raccomandate includono quelle contro il meningococco (sierotipi B, A, C, W, Y), il rotavirus e il papillomavirus. Prima dell’introduzione dell’obbligo nel 2017, con la legge Lorenzin, le coperture vaccinali erano molto basse, ben al di sotto del 95% necessario per garantire l’immunità di gregge, fondamentale per proteggere le persone più vulnerabili, come i neonati.

I dati sulla copertura vaccinale

Secondo le statistiche aggiornate al 2024, relative ai nati nel 2021, la copertura per l’esavalente è del 94,76%, mentre quella per il morbillo è del 94,64%. A 36 mesi, la copertura per il morbillo raggiunge il 95%. Tuttavia, analizzando i dati dei nati nel 2016, la situazione appare meno rosea, con una copertura per il morbillo che scende all’84,79%. Mazzone ha evidenziato che il primo richiamo per difterite, tetano, pertosse e polio si attesta attorno all’85%. La dottoressa Silvia Ricci, membro del Consiglio direttivo della Sip, ha messo in luce il ruolo della disinformazione. La sottovalutazione del morbillo e la convinzione che sia una malattia lieve, insieme alla scarsa consapevolezza riguardo all’importanza dell’obbligo vaccinale, stanno contribuendo al calo delle coperture. “Le fake news minano la fiducia tra famiglie e operatori sanitari”, ha affermato Ricci, sottolineando l’importanza di un’educazione sanitaria fin dalla prima infanzia.

Esempi di buone pratiche

Tra i progetti virtuosi citati dagli esperti vi sono le vaccinazioni scolastiche in Puglia, le iniziative negli ambulatori pediatrici in Toscana e i progetti territoriali della Asl Roma 1, che consentono ai pediatri di vaccinare i bambini dai 61 giorni fino all’adolescenza. Mazzone ha avvertito che non completare il ciclo vaccinale equivale a lasciare la porta aperta a virus e batteri. Completare tutte le dosi nei tempi stabiliti non solo aumenta la protezione individuale, ma rafforza anche l’immunità di gregge, proteggendo così i più fragili.

Rischi e falsi miti

L’infezione da meningococco è stata descritta come particolarmente aggressiva, con sintomi iniziali che possono sembrare banali, come febbre o mal di testa, ma che possono rapidamente evolvere verso situazioni critiche. Il dottor Rocco Russo, responsabile del Tavolo tecnico vaccinazioni della Sip, ha sottolineato l’importanza di vaccinare contro il ceppo B del meningococco. Mazzone ha evidenziato il ruolo cruciale del pediatra, che segue il bambino dalla nascita all’adolescenza, diventando un punto di riferimento per le famiglie.

Le convinzioni errate, come il legame tra vaccini e autismo, sono state categoricamente smentite. Ricci ha ribadito che si tratta di affermazioni infondate, così come le teorie relative a presunte sostanze tossiche nei vaccini. I vaccini, in realtà, aiutano a formare il sistema immunitario senza comportare rischi significativi. Mazzone ha sottolineato l’importanza di informare i genitori riguardo agli effetti collaterali, che sono generalmente lievi, e di spiegare come il completamento del ciclo vaccinale possa proteggere non solo il bambino, ma anche l’intera comunità. Il secondo episodio del vodcast, dal titolo ‘Aderenza alle vaccinazioni: perché è importante in età pediatrica’, è ora disponibile su YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di Adnkronos.

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