Alla presentazione dell’installazione The Impossible Gym a Milano, il dottor Roberto Vettor ha sottolineato l’importanza di affrontare le sfide quotidiane delle persone con obesità, evidenziando come queste siano spesso soggette a difficoltà e a uno stigma ancora presente nella società. L’evento si è svolto il 6 febbraio 2026 e ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico riguardo a una condizione che non deve più essere vista come un semplice problema estetico.
Il messaggio di The impossible gym
Durante l’inaugurazione, Vettor, membro della Società Italiana Obesità e direttore scientifico del Centro per le Malattie Metaboliche e della Nutrizione presso l’Humanitas Research Hospital, ha dichiarato: “Le Olimpiadi portano l’attenzione sugli atleti che dedicano la loro vita a superare ostacoli e a porsi obiettivi. Lo stesso vale per le persone con obesità, chiamate ogni giorno a confrontarsi con difficoltà e con uno stigma ancora diffuso”. Il dottore ha evidenziato come The Impossible Gym voglia trasmettere un messaggio di speranza e determinazione, simile a quello degli atleti, incoraggiando pazienti e medici a credere nella possibilità di superare le sfide.
L’installazione, che si trova in piazza dei Mercanti, è parte di un tour itinerante organizzato da Lilly e comprende anche il Fan Village in piazza del Cannone, dove si ripercorre la storia della medicina moderna. Vettor ha sottolineato l’importanza di eventi come questo, che non solo mettono in luce la condizione di chi vive con l’obesità, ma contribuiscono anche a migliorare la comunicazione su un tema così delicato.
Il ruolo della comunicazione nella lotta all’obesità
Il dottor Vettor ha spiegato che la SIO supporta attivamente l’iniziativa poiché “la comunicazione è alla base della vita della società ed è fondamentale per aumentare la consapevolezza sul tema dell’obesità”. Ha messo in evidenza come questa condizione sia una malattia cronica recidivante, di cui oggi si conoscono diversi aspetti della fisiopatologia clinica. “Non è più semplicemente un problema estetico”, ha affermato, insistendo sulla necessità di cambiare la percezione pubblica riguardo all’obesità.
Il dottore ha anche ribadito che non è più giusto attribuire la colpa al paziente per la stigmatizzazione subita. L’obesità è stata riconosciuta come una vera e propria malattia anche dalle istituzioni, il che implica un cambiamento significativo nella gestione e nell’approccio a questo problema di salute pubblica.
La manifestazione a Milano è quindi un passo importante verso una maggiore consapevolezza e accettazione delle sfide che affrontano le persone con obesità, promuovendo un messaggio di supporto e comprensione.
