Viaggi aerei prolungati: ecco i suggerimenti per prevenire la trombosi

La sindrome da classe economica aumenta il rischio di trombosi venosa durante voli lunghi; si consiglia di muoversi frequentemente e indossare scarpe comode per prevenire complicazioni.

Nel contesto dei viaggi aerei, la salute dei passeggeri è spesso messa a rischio da condizioni di immobilità prolungata. La sindrome da classe economica, un disturbo legato alla trombosi venosa, colpisce in particolare coloro che sono alti più di 1.85 metri o bassi meno di 1.60 metri. Secondo gli esperti, il rischio di sviluppare questa condizione aumenta notevolmente durante voli di lunga durata, come quelli che superano le 16 ore, con un incremento del rischio di circa sei volte rispetto ai voli brevi, inferiori a quattro ore.

Il rischio della sindrome da classe economica

Durante i voli prolungati, rimanere seduti in spazi ristretti può avere conseguenze gravi per la salute. Corrado Lodigiani, responsabile del Centro trombosi e malattie emorragiche dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, avverte che togliere le scarpe durante il volo potrebbe risultare controproducente. Rimanere scalzi limita la mobilità e riduce la possibilità di effettuare movimenti, essenziali per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lodigiani consiglia di indossare scarpe comode e di evitare calzature strette, che potrebbero ostacolare la circolazione sanguigna.

In particolare, il medico sottolinea l’importanza di mantenere le scarpe durante il volo per incentivare i passeggeri a muoversi frequentemente. L’immobilità protratta è un fattore chiave nello sviluppo della trombosi venosa, che può insorgere durante o dopo lunghi viaggi aerei. La trombosi da viaggio si verifica principalmente nelle vene degli arti inferiori, con un rischio che aumenta significativamente in base alla durata del volo.

Strategie per prevenire la trombosi durante il volo

Per mitigare il rischio di trombosi, Lodigiani raccomanda di alzarsi frequentemente durante i voli, specialmente quelli di media e lunga durata. Passeggiare lungo il corridoio dell’aereo o eseguire semplici esercizi per le gambe mentre si è seduti può ridurre notevolmente il rischio di sviluppare coaguli. Le persone più vulnerabili includono le donne giovani, gli uomini sopra i 50 anni, le persone obese e coloro che soffrono di insufficienza venosa o di condizioni congenite che aumentano la tendenza alla coagulazione del sangue.

Inoltre, l’assunzione di contraccettivi orali può incrementare il rischio di eventi trombotici, specialmente se associata al fumo o all’obesità. Un dato interessante riguarda l’altezza dei passeggeri: la trombosi da viaggio si verifica più frequentemente in coloro che superano i 1.85 metri, ma anche chi è sotto i 1.60 metri può essere a rischio, poiché potrebbe non attivare correttamente la pompa muscolare necessaria per facilitare il flusso sanguigno.

L’attenzione a questi dettagli è fondamentale per garantire viaggi aerei più sicuri e salutari, soprattutto in un’epoca in cui i voli internazionali stanno diventando sempre più lunghi e frequenti.

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