Il 29 gennaio 2026, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha emesso un avviso riguardante la recente segnalazione di due casi confermati di infezione da virus Nipah nel Bengala Occidentale, India. Secondo l’agenzia, il rischio di contagio per i viaggiatori provenienti dall’Europa è attualmente considerato molto basso, nonostante l’allerta crescente in Asia per la gravità della malattia.
Rischio di infezione e misure di sicurezza
L’ECDC ha sottolineato che la trasmissione del virus Nipah in Europa è improbabile, poiché i pipistrelli della frutta, noti portatori del virus, non sono presenti sul continente. Tuttavia, l’agenzia ha avvertito che l’importazione del virus non può essere completamente esclusa, in particolare attraverso viaggiatori infetti. “La via più probabile per l’introduzione del virus Nipah in Europa sarebbe attraverso viaggiatori infetti”, ha dichiarato l’agenzia.
Le autorità sanitarie indiane hanno confermato che entrambi i casi di infezione riguardano operatori sanitari dello stesso ospedale, che hanno avuto contatti durante lo svolgimento delle loro mansioni a fine dicembre 2025. L’ECDC ha evidenziato che il numero limitato di casi e il loro legame con una singola struttura sanitaria suggeriscono che attualmente non ci sia trasmissione comunitaria.
Per garantire la sicurezza della popolazione, le autorità indiane hanno attuato misure di prevenzione e controllo, avviando indagini per identificare la possibile fonte di infezione. Finora, sono stati identificati e testati 196 contatti dei casi confermati, tutti risultati asintomatici e negativi al test per il virus Nipah.
Reazioni e precauzioni a livello regionale
Diverse nazioni della regione, tra cui Thailandia, Nepal e Cambogia, hanno adottato misure precauzionali per prevenire la diffusione del virus. Queste includono campagne di informazione pubblica e screening dei passeggeri in arrivo dall’India negli aeroporti. Tali misure mirano a contenere il rischio di contagio e a garantire la salute dei cittadini.
Inoltre, l’ECDC ha raccomandato ai residenti dell’Unione Europea e dello Spazio economico europeo che viaggiano o risiedono nel Bengala Occidentale di evitare potenziali fonti di infezione. Tra le precauzioni suggerite ci sono l’evitare il contatto con animali domestici o selvatici e i loro fluidi, non consumare alimenti potenzialmente contaminati da pipistrelli e non bere linfa di palma cruda. Si consiglia anche di lavare, sbucciare e cuocere frutta e verdura prima del consumo per ridurre il rischio di esposizione.
Le autorità sanitarie monitorano attentamente la situazione, mantenendo aggiornati i protocolli di sicurezza e le informazioni per la popolazione, mentre si continua a indagare sulla fonte dell’infezione nel Bengala Occidentale.
