Nel contesto della salute e del benessere, la ricerca scientifica continua a rivelare sorprendenti scoperte riguardo all’invecchiamento e alle sue dinamiche. Un recente studio condotto presso il Massachusetts General Brigham ha messo in luce i potenziali benefici dell’assunzione quotidiana di multivitaminici, dimostrando che questa pratica può contribuire a un invecchiamento più sano e lento.
Il legame tra età biologica e assunzione di vitamine
La data riportata sulla carta d’identità non sempre riflette la realtà biologica di un individuo. Infatti, l’età biologica di una persona può differire significativamente dall’età anagrafica. Secondo la ricerca pubblicata il 11 marzo 2026, l’assunzione regolare di vitamine può influenzare positivamente questo aspetto. Gli scienziati hanno scoperto che un’integrazione giornaliera di multivitaminici è associata a un rallentamento dell’invecchiamento biologico, come evidenziato da un ampio studio clinico randomizzato.
I ricercatori hanno monitorato 5 parametri chiave dell’invecchiamento biologico e hanno registrato un rallentamento equivalente a circa 4 mesi in un periodo di 2 anni. Questo effetto è risultato particolarmente significativo nei partecipanti che inizialmente presentavano un’età biologica accelerata rispetto alla loro età cronologica. L’autore senior dello studio, il dottor Howard Sesso, ha sottolineato l’importanza di esplorare modalità per migliorare non solo la durata della vita, ma anche la qualità della stessa.
Metodologia dello studio e risultati
L’analisi si è avvalsa di orologi epigenetici, strumenti che stimano l’invecchiamento biologico attraverso piccole modifiche nel DNA. Questi orologi esaminano specifiche aree del genoma che regolano l’espressione genica e che subiscono cambiamenti naturali con l’età. Utilizzando i dati di un consolidato trial clinico, il team ha analizzato campioni di sangue di 958 partecipanti, la cui età cronologica media era di 70 anni.
I partecipanti sono stati suddivisi in diversi gruppi, assumendo varianti di multivitaminici e placebo. I risultati hanno mostrato che il gruppo che ha assunto il multivitaminico ha registrato un rallentamento in tutti e 5 gli orologi epigenetici, con un rallentamento statisticamente significativo nei due orologi predittivi di mortalità. Questo ha comportato una riduzione di circa 4 mesi nell’invecchiamento biologico nell’arco di due anni.
Prospettive future e necessità di ulteriori ricerche
Il coautore Yanbin Dong, direttore del Georgia Prevention Institute, ha dichiarato l’intenzione di condurre ulteriori ricerche per verificare se il rallentamento dell’invecchiamento biologico osservato persista anche dopo la conclusione della sperimentazione. Il team intende anche esplorare come gli effetti dei multivitaminici possano influenzare altri esiti clinici, come il miglioramento delle funzioni cognitive e la riduzione del rischio di patologie come il cancro e la cataratta.
La scoperta di questi benefici legati all’assunzione di multivitaminici è di grande rilevanza, poiché molte persone già li assumono senza conoscere appieno i loro effetti positivi per la salute. La ricerca continua a essere fondamentale per comprendere meglio le potenzialità di queste integrazioni e per promuovere un invecchiamento più sano e di qualità.
