Dal 2025, la situazione epidemiologica legata ai virus trasmessi dalle zanzare in Europa è diventata un tema di crescente preoccupazione. Secondo il rapporto dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Italia si distingue per il numero elevato di casi di infezione da virus West Nile, che ha colpito in modo significativo il paese dall’inizio dell’anno.
La diffusione del virus West Nile in Italia
Fino al 13 agosto 2025, sono stati registrati 335 casi di infezione da virus West Nile in otto paesi europei, con un tragico bilancio di 19 decessi. L’Italia si posiziona come il paese più colpito, con ben 274 infezioni confermate, che rappresentano circa l’82% del totale europeo. Le vittime, tutte registrate nel territorio italiano, evidenziano la gravità della situazione. Il rapporto dell’Ecdc mette in evidenza come le regioni del Centro-Sud Italia siano state particolarmente vulnerabili durante questa stagione, con un incremento notevole dei casi rispetto agli anni precedenti.
Al di fuori dell’Italia, la Grecia si segnala come il secondo paese più colpito, ma con un numero di casi nettamente inferiore, fermandosi a 35. Seguono la Serbia con 9 casi, la Francia con 7, la Romania con 6, l’Ungheria con 2, la Bulgaria con 1 e la Spagna con 1. Questi dati sottolineano un trend preoccupante di diffusione del virus, che va monitorato attentamente.
Il cambiamento nella distribuzione dei casi
L’Ecdc ha avvertito che la distribuzione dei casi di virus West Nile in Europa sta subendo cambiamenti significativi. Negli ultimi dieci anni, l’infezione è stata identificata in nuove aree ogni anno. La nota diffusa il 20 agosto, in concomitanza con il World Mosquito Day, ha evidenziato che per la prima volta sono state segnalate infezioni nelle province italiane di Latina e Frosinone, oltre che nella contea di Sălaj in Romania. Questa evoluzione geografica dei focolai di infezione suggerisce che la situazione potrebbe ulteriormente complicarsi nei prossimi mesi.
L’Ecdc prevede un aumento dei casi, con un picco che potrebbe verificarsi tra agosto e settembre. La sorveglianza costante e le misure preventive sono quindi fondamentali per contenere la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica.
Chikungunya: la Francia in testa ai casi
Per quanto concerne il virus Chikungunya, la Francia si distingue per il numero elevato di casi, con 111 segnalazioni. In Italia, sono stati registrati 7 casi, principalmente nelle regioni meridionali e sudorientali, senza segnalazioni di decessi. A livello globale, nel 2025, sono stati riportati oltre 240.000 casi di malattia da virus Chikungunya, con 90 morti. Questi dati evidenziano la necessità di una vigilanza continua e di misure preventive per affrontare le malattie trasmesse dalle zanzare, che continuano a rappresentare una minaccia per la salute pubblica in Europa e nel mondo.
