Parte con l’obiettivo di intercettare rischi legati alla rete e offrire supporto concreto a chi subisce abusi digitali lo Sportello di Ascolto itinerante collegato al progetto “QUANDO LO SCHERMO DIVENTA VIOLENZA”. Il modello territoriale integrato è dedicato alla prevenzione e alla protezione di donne, ragazze e adolescenti dalle nuove forme di violenza digitale.
Il progetto è ideato dall’associazione Iostaccolaspina Aps, guidata dalla Presidente Letizia Basile, ed è promosso da ASL Roma 3 e Polizia Postale. La proposta, presentata come un presidio per i cittadini, non si limita a un supporto psicologico o educativo, ma mette a disposizione competenze che vanno dall’area sociale e legale fino a un aiuto relativo alla sicurezza informatica e istituzionale.
Lo Sportello di Ascolto verrà illustrato ufficialmente in occasione dell’Open Day del 22 ottobre, dalle ore 16 alle 18, presso la Casa della Comunità di Corviale. Durante l’incontro saranno presentati i principali fenomeni legati alla violenza digitale e definite le modalità per accedere al servizio.
Accesso e presenza nelle Case della Comunità
Secondo quanto indicato, il servizio si sposterà sul territorio con una presenza periodica presso Case della Comunità di Corviale e Magliana. A partire dal 1° novembre 2026 sarà possibile accedere ogni 2° giovedì del mese: presso la Casa della Comunità della Magliana dalle 13.00 alle 14.30 e a Corviale dalle 15.00 alle 16.30.
Nella stanza dedicata, viene specificato che sarà possibile ricevere informazioni e un primo orientamento rispetto a situazioni di violenza, molestie, controllo e abuso digitale. Il servizio è descritto come articolato su una sinergia di competenze e istituzioni, con interventi diversificati per rispondere ai diversi aspetti del fenomeno.
Supporto multidisciplinare e dati sul fenomeno
Il progetto si sviluppa attraverso cinque pilastri: Ascolto e orientamento; Area legale; Polizia Postale; Educazione e prevenzione; Rete territoriale. Nel dettaglio, l’area legale prevede consulenza specialistica sui profili giuridici delle violenze digitali e sulle possibilità di tutela e sui percorsi legali. La componente di Polizia Postale è focalizzata sulla sicurezza online, sulla prevenzione dei comportamenti a rischio e sulle segnalazioni.
Nella parte dedicata alla prevenzione, si parla di interventi su temi come consenso, controllo digitale, molestie e cyberbullismo, oltre a cyberstalking e adescamento. È citata anche la diffusione non consensuale di contenuti intimi, indicata come “revenge porn”.
Nei dati presentati, per il Lazio risultano: 15,6% degli 11-13enni vittima di cyberbullismo, con maggior incidenza tra le ragazze. Sul fronte della diffusione illecita di immagini o video intimi, nel territorio regionale sono riportati 108 casi denunciati a Roma e 46 nel resto del Lazio; le donne rappresentano il 73% delle vittime.
Per informazioni e primo orientamento sullo Sportello di Ascolto “QUANDO LO SCHERMO DIVENTA VIOLENZA” è indicata la possibilità di scrivere all’indirizzo violenze.digitali@iostaccolaspina.it o consultare il sito della ASL Roma 3.
Fonte originale: “Quando lo schermo diventa violenza”: al via lo sportello di ascolto multidisciplinare contro gli abusi digitali
