Bandi Gilead, sostenuti circa 800 progetti in 15 anni con oltre 18 milioni di euro
I Bandi Gilead hanno sostenuto circa 800 progetti in 15 anni, con investimenti superiori a 18 milioni di euro e il coinvolgimento di oltre 5mila pazienti e caregiver. I dati sono stati illustrati da Frederico da Silva, vice president & general manager di Gilead Sciences Italia, durante l’evento di presentazione e premiazione dei vincitori della 15esima edizione, a Roma.
Da Silva ha definito l’iniziativa un esempio di collaborazione tra pubblico e privato. L’azienda ha creato un hub rivolto ai progetti di ricercatori, associazioni di pazienti, clinici ed enti del Terzo settore. Secondo il manager, il risultato più importante è rappresentato dall’impatto concreto sulla vita delle persone.
Studi clinici e nuove aree terapeutiche
Il gruppo ha dichiarato di voler proseguire gli investimenti nella collaborazione con gli stakeholder del sistema sanitario, con l’obiettivo di favorire la ricerca e accompagnare le nuove soluzioni fino all’accessibilità per i pazienti.
In Italia, ha aggiunto da Silva, Gilead ha realizzato negli ultimi anni oltre 200 studi clinici, coinvolgendo più di 150 centri di eccellenza e oltre 90mila pazienti. La ricerca dell’azienda, storicamente concentrata anche su epatite e Hiv, comprende oggi oncologia solida, emato-oncologia — con le terapie Car-T — e patologie infiammatorie.
Tra i progetti citati c’è un farmaco iniettabile da somministrare due volte l’anno che, secondo quanto riferito da da Silva, previene quasi al 100% l’infezione da Hiv. Il manager ha indicato il trattamento come una possibile opportunità soprattutto per le popolazioni più vulnerabili, precisando che l’azienda sta cercando di portarlo in Italia.
Nel campo oncologico, Gilead ha richiamato il lavoro sul tumore al seno metastatico triplo negativo. Da Silva ha affermato che un farmaco dell’azienda ha trasformato il trattamento in seconda linea ed è ora in valutazione presso Aifa per l’impiego in prima linea.
Le richieste su risorse e payback
Nel suo intervento, da Silva ha sottolineato la necessità di un sistema capace di attrarre e valorizzare l’innovazione, trasformandola in investimenti per la salute e la crescita del Paese. Ha citato come segnali positivi alcune misure del ministero della Salute, tra cui l’accesso precoce ai farmaci e la possibilità di mantenere più a lungo i medicinali innovativi nel relativo fondo.
Secondo il manager, la legge di Bilancio dovrebbe mettere a disposizione le risorse per tradurre queste indicazioni in interventi concreti e contribuire a contenere il payback, che, nelle sue parole, ha superato i 3 miliardi di euro e pesa sulle aziende che investono in ricerca e innovazione.
Gilead è presente in Italia da 26 anni e promuove i Bandi da 15. Da Silva ha concluso che, nonostante la crescita e la diversificazione delle attività, è rimasto invariato l’impegno dell’azienda verso le persone con patologie complesse e bisogni medici ancora insoddisfatti.
Fonte originale: Da Silva (Gilead): “In 15 anni investiti oltre 18 mln per portare innovazione nella salute”
