Docce fredde, studio svizzero: meno giorni di malattia e 15 kg di CO2 risparmiati

Studio svizzero su 719 persone: docce fredde associate al 31% di giorni di malattia in meno e a 15 kg di CO2 in meno a persona.
Docce fredde, studio svizzero: meno giorni di malattia e 15 kg di CO2 risparmiati Docce fredde, studio svizzero: meno giorni di malattia e 15 kg di CO2 risparmiati

Una ricerca svizzera associa le docce fredde a una riduzione del 31% dei giorni di malattia rispetto a un gruppo di controllo. Nello stesso periodo, la pratica avrebbe contribuito a evitare 15 kg di CO2 a persona, grazie al minore consumo di acqua calda ed energia.

Lo studio su 719 partecipanti

Lo studio ha coinvolto 719 persone sane, tra i 18 e i 65 anni, che non erano abituate a fare docce fredde. Per 12 settimane è stato chiesto loro di utilizzare acqua il più fredda possibile, compatibilmente con l’impianto idraulico.

Molti partecipanti hanno abbandonato la sperimentazione nelle prime due settimane, ma il tasso di rinuncia è diminuito in seguito. Lena Glaser, psicologa dell’Università di Basilea, ha riferito che i partecipanti rimasti hanno dichiarato di sentirsi meglio sul piano mentale e fisico. La riduzione dei giorni di malattia è riportata come risultato medio rispetto al gruppo di controllo.

Energia, acqua ed emissioni

La doccia fredda può ridurre anche i consumi domestici. Per una doccia da 45 litri, abbassare la temperatura da 40 a 15 °C consente, secondo i dati riportati, di risparmiare 1,3 kWh. L’acqua non deve essere riscaldata e, inoltre, le persone tendono a restare meno a lungo sotto la doccia.

Nel corso dello studio, il risparmio è stato quantificato in 15 kg di CO2 per partecipante, una quantità indicata come pressoché equivalente alle emissioni di un viaggio in auto di 100 chilometri. I partecipanti hanno anche riferito di sentirsi più svegli e rinfrescati dopo la doccia.

Limiti e approccio graduale

Non è noto se i partecipanti abbiano continuato a fare docce fredde dopo la conclusione della ricerca. Inoltre, eventuali compensazioni con altri comportamenti o consumi potrebbero ridurre o annullare i benefici ambientali.

Glaser invita a procedere senza forzature: anche una riduzione graduale della temperatura può essere un punto di partenza. L’indicazione è di adattare l’acqua alle proprie sensazioni, ascoltare il corpo e spingersi eventualmente oltre i propri limiti in modo progressivo.

Fonte originale: Doccia fredda, il segreto per ammalarsi meno… e che fa bene anche all’ambiente

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