Il fumo continua a rappresentare una delle principali minacce per la salute pubblica in Italia, essendo responsabile dell’85-90% dei casi di tumore al polmone. Nel 2025, i dati indicano che il 24% della popolazione adulta è ancora costituita da fumatori, il che equivale a quasi una persona su quattro. Dopo un periodo di diminuzione dei fumatori, anche grazie all’implementazione della legge Sirchia, il numero di chi fuma ha ripreso a crescere negli ultimi anni. Le ragioni di questo aumento sono molteplici, tra cui l’emergere delle sigarette elettroniche e dei dispositivi a tabacco riscaldato, oltre all’impatto della pandemia da Covid-19, che ha alterato le abitudini e le percezioni riguardo al rischio legato al fumo.
Azioni governative contro il fumo
Le misure adottate dal governo risultano cruciali nella lotta contro il fumo e il tabagismo. Giulia Veronesi, professore ordinario all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttrice della Chirurgia toracica presso l’Irccs Ospedale San Raffaele, ha sottolineato come l’aumento del prezzo delle sigarette rappresenti una delle strategie più efficaci. Durante un incontro tenutosi il 15 gennaio 2025 in Senato, Veronesi ha evidenziato che nei vari Paesi europei, tale misura ha già dimostrato di poter ridurre il consumo di tabacco in modo proporzionale.
Questo approccio è definito “win-win”, poiché da un lato si assiste a una diminuzione delle malattie correlate al fumo, comportando un risparmio significativo per il sistema sanitario, dall’altro lato lo Stato beneficia di un incremento delle entrate fiscali nei primi anni. Queste informazioni sono state condivise durante l’incontro “Prevenire i tumori, proteggere la salute: strategie e politiche sul fumo”, promosso dalla vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e organizzato con la collaborazione della Fondazione Umberto Veronesi.
Il ruolo della ricerca e della sensibilizzazione
La ricerca continua a svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro il fumo. Le evidenze scientifiche raccolte nel corso degli anni hanno contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo ai pericoli del tabagismo. In questo contesto, la Fondazione Umberto Veronesi si è impegnata attivamente nel promuovere campagne di informazione e prevenzione, cercando di educare i cittadini sui rischi associati al fumo e sulle alternative più sicure.
Inoltre, la comunità scientifica è costantemente al lavoro per sviluppare nuove strategie e politiche in grado di contrastare il fenomeno del fumo, mirando a un futuro in cui il numero di fumatori possa diminuire significativamente. Le iniziative, come quelle promosse durante l’incontro in Senato, sono essenziali per creare un ambiente favorevole alla salute e per garantire che le generazioni future possano vivere in un contesto libero dal fumo.
L’impegno istituzionale, unito alla ricerca e all’educazione, rappresenta un passo cruciale per affrontare questa problematica e ridurre l’impatto del fumo sulla salute pubblica, garantendo così un futuro più sano per tutti.

