Il 3 ottobre 2026, Napoli ha vissuto una giornata storica con la regata preliminare della 38ª America’s Cup, attirando un numero impressionante di visitatori e segnando un’importante tappa verso l’edizione del 2027. L’evento ha visto la partecipazione di ben 252.520 persone al Race Village, con un totale di 278.893 presenze tra terra e mare nei quattro giorni di manifestazione. Questo risultato ha sorpassato di gran lunga i numeri registrati durante la precedente America’s Cup di Barcellona, che aveva visto circa 33mila visitatori.
Numeri da record per la regata di Napoli
La regata preliminare ha avuto un impatto notevole non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico. Secondo un’analisi condotta da Sport e Salute, la manifestazione ha generato una ricaduta economica compresa tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro. Durante l’evento, sono state registrate anche 26.373 persone che hanno assistito dal mare e 2.490 imbarcazioni nel Golfo di Napoli, inclusi 22 superyacht al giorno. Il giorno di maggiore affluenza ha visto oltre 120.000 presenze, un numero che ha superato i 104.000 spettatori della finale di Barcellona nel 2024.
Questi dati evidenziano un forte incremento della partecipazione rispetto a Barcellona, dove la media giornaliera di visitatori era di circa 8.000, contro i 63.000 di Napoli. Inoltre, il numero di imbarcazioni spettatrici è passato da 131 a 623, quasi cinque volte di più. La competizione ha attirato l’attenzione di 225 media accreditati provenienti da 14 Paesi, con oltre 20 milioni di visualizzazioni sui social media.
Impatto turistico e organizzativo
L’evento ha avuto anche un impatto significativo sui flussi turistici. Settembre 2026 ha visto circa 2,2 milioni di presenze turistiche, in aumento rispetto agli 1,8 milioni dello stesso mese dell’anno precedente. La regata preliminare ha contribuito a un incremento del 10% rispetto alle previsioni iniziali. La spesa complessiva nell’area dell’evento è stata stimata in 3,8 milioni di euro, con una media di 15 euro per visitatore.
L’organizzazione dell’evento ha coinvolto un team di 700 persone, con 1.025 steward e volontari che hanno lavorato per garantire la sicurezza e il buon andamento della manifestazione. Queste cifre dimostrano quanto sia stato ben strutturato l’evento, preparando il terreno per l’imminente America’s Cup del 2027.
Prospettive per l’America’s Cup 2027
Guardando al futuro, l’America’s Cup del 2027 si preannuncia come un evento di scala completamente diversa. La regata preliminare ha avuto luogo su tre giorni di gara, con un Race Village di circa 70.000 metri quadrati e basi dei team a Nisida su 8.900 metri quadrati. Per il 2027, le previsioni parlano di 37.000 metri quadrati per le basi a Bagnoli, 100.000 metri quadrati per il Race e Fan Village e un evento che durerà 62 giorni, di cui 40 dedicati alle regate. Si stima che il numero di visitatori complessivi possa raggiungere i 3-3,5 milioni, rappresentando una crescita senza precedenti.
Il confronto con Barcellona è significativo: la 37ª America’s Cup ha generato un impatto economico di 1,034 miliardi di euro, con 1,8 milioni di visitatori in 59 giorni. Napoli, quindi, non ha solo ospitato una regata preliminare, ma ha fornito un’anteprima concreta di ciò che il futuro riserva per l’America’s Cup nel 2027, promettendo di attrarre milioni di visitatori e di generare un’importante ricaduta economica per il territorio.
