Malattie rare, Tonolo (Anmar): “La malattia IgG4-correlata è poco conosciuta”

La campagna ‘Non M’IngG4nno’ lanciata a Milano per sensibilizzare sulla malattia IgG4-correlata, promuovendo diagnosi tempestive e supporto psicologico ai pazienti.

La campagna ‘Non M’IngG4nno’ ha preso il via oggi, 15 marzo 2026, a Milano, con un evento di body-painting che ha attirato l’attenzione sul tema della malattia IgG4-correlata. L’iniziativa è stata promossa da Amgen in collaborazione con Anmar e Apmarr, sotto il patrocinio di Fir e Sir. L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a una patologia poco conosciuta, evidenziando l’importanza di una diagnosi tempestiva e accurata.

Importanza della campagna

Silvia Tonolo, presidente di Anmar, ha commentato l’importanza della campagna, sottolineando che la malattia IgG4-correlata è spesso trascurata, specialmente a livello locale. “Questa campagna è nata per sottolineare quanto questa patologia sia poco, e direi per nulla, conosciuta, specie a livello territoriale”, ha affermato Tonolo. Ha poi evidenziato la necessità di informare i cittadini sui sintomi, sugli specialisti competenti e sul corretto percorso di cura per i pazienti affetti da questa malattia.

Supporto psicologico ai pazienti

Un aspetto cruciale, secondo Tonolo, è il supporto psicologico da offrire ai pazienti che ricevono diagnosi errate, come quella di un tumore. “Noi associazioni dobbiamo supportare anche dal punto di vista psicologico un paziente che riceve una diagnosi errata di tumore”, ha dichiarato. L’intento è quello di guidare i pazienti verso gli ambulatori giusti e verso medici in grado di prendersi cura di loro in modo adeguato.

Diagnosi precoce e consapevolezza

La presidente di Anmar ha ribadito che la diagnosi precoce è fondamentale. La campagna ‘Non M’IngG4nno’ si propone di sensibilizzare i pazienti e il pubblico in generale, affinché possano riconoscere i sintomi e cercare aiuto tempestivamente. Con iniziative come questa, si spera di migliorare la consapevolezza e la gestione della malattia IgG4-correlata, contribuendo a una maggiore qualità della vita per coloro che ne sono affetti.

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