70 milioni di esami radiologici ogni anno in Italia, con la diagnostica per immagini indicata come snodo dei percorsi di cura: è su questi numeri che si innesta la rinnovata collaborazione tra radiologi e tecnici presentata oggi a Milano, nella sede nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm). L’iniziativa mira a rafforzare un rapporto già consolidato nella pratica clinica, estendendolo anche sul piano scientifico e organizzativo.
Secondo la nota diffusa in occasione dell’incontro, la collaborazione tra le due figure professionali si basa su competenze e responsabilità diverse, svolte “fianco a fianco” per garantire qualità e sicurezza del percorso diagnostico. Medici radiologi e tecnici di radiologia medica, ciascuno nel proprio ruolo, concorrono allo svolgimento dell’iter. Il focus è anche sull’esigenza di mantenere un’impostazione comune mentre la radiologia evolve.
Qualità e sicurezza al centro
Nel dibattito viene richiamata la rapidità dei cambiamenti in radiologia: la digitalizzazione, le nuove tecnologie e la teleradiologia vengono indicate come fattori che stanno modificando i servizi. Il documento sottolinea che, in alcuni contesti, medico e tecnico possono trovarsi anche fisicamente distanti, ma restano parte dello stesso percorso diagnostico.
La nota evidenzia inoltre l’importanza che l’utilizzo della teleradiologia avvenga nel rispetto della normativa e con garanzie su sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Viene anche citata la necessità di un’“interfaccia costante” tra le due professionalità, quale condizione per mantenere un lavoro coordinato anche a distanza.
Un ulteriore elemento riguarda i luoghi in cui si elaborano indicazioni scientifiche e organizzative per il settore: l’obiettivo è arrivare a riferimenti “sempre più chiari e condivisi”, in modo da consolidare l’allineamento tra professioni non solo nell’attività quotidiana ma anche nelle scelte di indirizzo.
Un segnale dal 52° Congresso Sirm
La collaborazione trova un passaggio concreto nel contesto del 52° Congresso nazionale Sirm di Milano: per la prima volta, i tecnici sanitari di radiologia medica parteciperanno con una propria sessione scientifica. Secondo quanto riportato, questo viene presentato come testimonianza della volontà di rafforzare il rapporto tra le due professioni e di svilupparlo nel tempo.
Le dichiarazioni contenute nella nota insistono sul principio del “gioco di squadra” e sulla valorizzazione delle specifiche competenze, evitando sovrapposizioni delle funzioni. Viene ricordato che il tecnico sanitario di radiologia medica è indicato come responsabile degli aspetti tecnici dell’esecuzione degli esami, attraverso applicazione di protocolli, gestione dei parametri di acquisizione e ottimizzazione della qualità delle immagini, nel rispetto della radioprotezione e della sicurezza del paziente.
In conclusione, la collaborazione viene collegata all’esigenza di rendere il sistema più efficiente e sostenibile, accompagnando la trasformazione della radiologia con il contributo di entrambe le figure professionali, nel rispetto dei ruoli, lungo tutto il percorso diagnostico.
Fonte originale: Radiologi e tecnici rinnovano collaborazione, ‘in Italia 70 mln di esami l’anno’
