Il 1° ottobre 2026, l’Aula Magna ‘Franco Frattini’ dell’Università degli Studi Link di Roma ha ospitato un incontro dal titolo ‘Governance Complexity Competence: Digital Health in Complexity’. Questo evento ha avuto come obiettivo principale quello di esplorare come l’innovazione tecnologica possa essere integrata nella pratica clinica e come questa integrazione impatti sull’organizzazione dei servizi sanitari e sulle competenze professionali. L’incontro ha visto la partecipazione di figure di spicco del mondo accademico, clinico e imprenditoriale, unite nell’analisi delle trasformazioni che caratterizzano la sanità digitale.
Obiettivi dell’incontro
Durante l’evento, è emersa la necessità di unire innovazione tecnologica, formazione e ricerca per migliorare i percorsi di cura. Isabella Selmin, presidente e co-fondatrice di Diadema Capital, ha ideato il formato dell’incontro, che ha visto la partecipazione di esperti del settore. L’apertura dei lavori è stata affidata a Carlo Alberto Giusti, rettore dell’Università degli Studi Link, e ad altri rappresentanti istituzionali, tra cui Antonio Giordano, professore e membro del Consiglio superiore di sanità, e Francesco Rossi, direttore del dipartimento di Scienze della vita, della salute e delle professioni sanitarie.
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha sottolineato l’importanza di trasformare il progresso scientifico in un vantaggio concreto per i cittadini. Ha affermato che per chi gestisce la sanità, la sfida consiste nel rendere queste opportunità accessibili attraverso investimenti nella formazione e nella collaborazione tra le strutture sanitarie.
Formazione e responsabilità
Carlo Alberto Giusti ha evidenziato come la missione dell’università non si limiti alla semplice trasmissione di conoscenze, ma si estenda alla formazione di professionisti capaci di affrontare situazioni complesse e di prendere decisioni informate. Questo aspetto è particolarmente rilevante nel contesto delle professioni sanitarie, dove la capacità di gestire l’incertezza è fondamentale.
La prima sessione di lavoro ha avuto come tema l’integrazione dell’innovazione tecnologica nella pratica clinica, con interventi di esperti come Pierfilippo Crucitti, direttore della Uoc di Chirurgia toracica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, e Luigi Chiariello, professore di Cardiochirurgia dell’Università Internazionale UniCamillus. Si sono approfonditi anche i temi legati alla chirurgia robotica e all’intelligenza artificiale, con relatori di alto profilo provenienti da istituzioni internazionali.
Discussione sulla governance sanitaria
Il dibattito si è poi spostato sulla governance dei sistemi sanitari e sul trasferimento dell’innovazione dalla ricerca alla pratica clinica. Marco De Spirito, professore ordinario del dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Stefania Boccia, professoressa di Igiene e sanità pubblica presso la stessa università, hanno condiviso le loro esperienze e competenze. Hanno partecipato anche Enrico Maria Trecarichi, professore associato di Malattie infettive presso l’Università degli Studi Link, e Laura Melis, direttrice generale della Casa di Cura Nuova Villa Claudia di Roma.
Andrea Tantalo, Sales Manager Centro Italia di Intuitive, ha rappresentato il mondo imprenditoriale, affiancato dagli ingegneri Domenico La Delfa e Giorgio Sadolfo, che hanno portato la loro esperienza in ambito innovativo. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate ad Andrea Giordano, Capo ufficio legislativo del ministro della Salute, che ha sottolineato l’importanza di queste discussioni per il futuro della sanità.
