Con l’arrivo dell’ora solare 2026, tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, l’immunologo Mauro Minelli collega il cambio di stagione a un adattamento metabolico che richiede di riorganizzare i ritmi anche a tavola. Secondo l’esperto, l’orario invernale non è solo uno spostamento delle lancette, ma un segnale della natura per accompagnare il corpo verso il freddo. In questo passaggio, continuare a mangiare “come in estate” o inseguire scorciatoie, rischierebbe di ignorare i segnali con cui l’organismo si adatta all’ambiente.
La tavola d’autunno, nella lettura dell’immunologo, diventa uno strumento di sincronizzazione tra biologia e disponibilità dei prodotti. Quando il buio si anticipa e il clima cambia, l’organismo richiede una riorganizzazione dei propri schemi alimentari. Da qui l’invito a interpretare la transizione come un’occasione per riallineare i pasti ai ritmi stagionali, abbandonando la fretta e soluzioni “artificiali”.
Zucca, legumi e cereali integrali
Nel piatto, zucca e ortaggi a polpa arancione vengono indicati come centrali per il loro beta-carotene. Minelli li descrive come alleati nella protezione delle mucose e nel rafforzamento delle barriere epiteliali, sollecitate dai primi sbalzi termici. Accanto a questo, viene richiamato il ritorno dei cereali integrali e dei legumi, utili per un apporto di energia a lento rilascio e di fibre prebiotiche.
Secondo l’analisi, questo tipo di nutrimento contribuirebbe a limitare i picchi glicemici e a sostenere il microbiota intestinale, indicato come un “centro nevralgico” per la risposta immunitaria e metabolica della stagione fredda. In parallelo, l’esperto cita anche la noci, tipiche del periodo autunnale, per la presenza di grassi polinsaturi e minerali essenziali tra cui il magnesio, con un ruolo collegato alla plasticità del sistema nervoso.
Crucifere e melograno
Sul fronte delle verdure, l’attenzione si sposta sulle crucifere—dai broccoli alle cime di rapa, fino alle verze—indicate come alimenti capaci di attivare vie enzimatiche associate a processi di detossificazione epatica e a una modulazione dei processi infiammatori. L’ultima parte del quadro è completata da frutti come melograno e frutti di bosco autunnali, descritti come ricchi di polifenoli e sostanze antiossidanti.
Minelli conclude suggerendo pratiche concrete: “Sintonizzare i pasti” con i prodotti che maturano in questo periodo, preferendo cotture più calde e evitando inutili appesantimenti serali. L’impostazione proposta mira ad accompagnare il corpo verso la stagione fredda mantenendo equilibrio con i ritmi della natura e, più in generale, con la cronobiologia applicata alla vita quotidiana.
Fonte originale: Ora solare, l’immunologo Minelli: “Il corpo cambia ritmo, ecco cosa mangiare per sostenere metabolismo e sistema immunitario”
