AIFA nella PDND: sei servizi digitali per accedere automaticamente a dati medicinali e carenze

AIFA entra nella PDND: sulla piattaforma sono disponibili sei servizi digitali per consultare dati sui medicinali, documentazione ufficiale e informazioni sulle carenze, integrate nei sistemi di Regioni e strutture sanitarie.
AIFA nella PDND: sei servizi digitali per accedere automaticamente a dati medicinali e carenze AIFA nella PDND: sei servizi digitali per accedere automaticamente a dati medicinali e carenze

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) entra nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), infrastruttura che consente alle pubbliche amministrazioni di condividere informazioni in modo sicuro, automatico e standardizzato. L’iniziativa si colloca nel processo di trasformazione digitale della sanità pubblica e mira a rendere più accessibile il patrimonio informativo dell’AIFA sui medicinali autorizzati in Italia.

Nel quadro del progetto finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) “Interoperabilità dei dati relativi ai medicinali ad uso umano”, AIFA rende disponibili sulla piattaforma un primo catalogo di sei servizi digitali. I servizi consentono l’accesso diretto a: dati tecnici e amministrativi dei medicinali autorizzati in Italia; documentazione ufficiale, compresi fogli illustrativi e Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP); informazioni sulle carenze.

Sei servizi per consultare dati e documentazione

La fonte indica che i sei servizi permettono di acquisire automaticamente dati ufficiali e aggiornati integrandoli nei propri sistemi informatici. In questo modo, Regioni, aziende sanitarie, ospedali e altri soggetti autorizzati possono evitare attività manuali come la ricerca, il download e l’inserimento dei contenuti, riducendo anche il rischio di utilizzare documentazione non aggiornata.

Ricadute su attività sanitarie e amministrative

Secondo la fonte, le ricadute sono concrete. Un farmacista può fornire più rapidamente informazioni al cittadino quando un medicinale non è disponibile, evitando ricerche tra diverse farmacie. Un ospedale può programmare meglio acquisti e gestione delle scorte, riducendo il rischio di ordini destinati a rimanere inevasi. Un medico può individuare più tempestivamente le possibili alternative terapeutiche, anche in presenza di difficoltà di approvvigionamento.

La fonte sottolinea inoltre che l’iniziativa va oltre la digitalizzazione dei singoli servizi: la possibilità di condividere e utilizzare in modo automatico dati pubblici affidabili è presentata come un rafforzamento della collaborazione tra amministrazioni, con effetti su programmazione sanitaria e tempestività delle risposte ai bisogni dei cittadini.

Fonti

Fonte originale: Navigazione

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