Beatrice Lorenzin (Pd) è intervenuta al Congresso nazionale Sumai Assoprof a Roma per ribadire che, per il Servizio sanitario nazionale (Ssn), servono più risorse: arrivare “gradualmente” al 7% del Pil viene indicato come una necessità per il finanziamento del Fondo sanitario nazionale. Nel corso del suo intervento, la componente della V Commissione permanente Bilancio del Senato ha collegato l’aumento dei fondi alla capacità del sistema di garantire personale e rafforzare la rete territoriale.
Secondo quanto riferito, sei Regioni avrebbero lanciato un appello per arrivare ad almeno 6 miliardi di euro in più ogni anno. La Conferenza Stato-Regioni avrebbe avanzato una richiesta analoga appena due settimane prima e il ministro Schillaci si sarebbe espresso nella stessa direzione prima dell’estate. Lorenzin ha poi indicato che sul tavolo ci sarebbero 2 miliardi e mezzo, risorse che “non riescono neanche a coprire l’inflazione”.
Risorse, inflazione e difficoltà nella medicina territoriale
Per la senatrice dem, senza finanziamenti adeguati diventa difficile rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale (Ssn) e garantire le figure necessarie per rafforzare la rete territoriale. Nel merito della riorganizzazione, ha evidenziato una mancanza di condizioni per mettere il personale nelle Case della comunità, oltre alla necessità di riorganizzare il territorio. La riorganizzazione, ha aggiunto, “non sta avvenendo”.
Contributo degli specialisti ambulatoriali e richiesta di tavolo comune
Dal congresso arriva anche la “disponibilità degli specialisti ambulatoriali” a contribuire alla nuova rete di assistenza. Lorenzin (Pd) ha concluso chiedendo “quando sarà il momento” di mettere “tutti intorno a un tavolo” per riorganizzare l’intero sistema della medicina territoriale, indicando l’obiettivo come ricomposizione complessiva della rete di servizi.
Fonte originale: Lorenzin (Pd): “Servono almeno 6 mld in più l’anno per il Ssn”
