Droghe alla guida: l’allerta dell’Ordine dei medici di Roma

L’Ordine dei medici di Roma lancia un allarme sulla guida dopo l’uso di droghe, evidenziando i rischi per la sicurezza stradale.

È sempre pericoloso mettersi alla guida dopo aver assunto droghe, e l’Ordine dei Medici di Roma non ha dubbi in proposito. La recente modifica dell’articolo 187 del Codice Stradale da parte della Consulta ha suscitato preoccupazione tra i membri del Comitato scientifico della Commissione per la Prevenzione delle Dipendenze. Perché questa modifica potrebbe mettere a rischio la sicurezza di tutti?

La posizione dell’Ordine dei medici

Il vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma, Stefano De Lillo, spiega che l’assunzione di sostanze stupefacenti rappresenta sempre un pericolo. La nuova normativa stabilisce che il reato di guida in stato di alterazione psico-fisica si applica solo se si crea un pericolo per la circolazione stradale. Ma chi valuta il pericolo di una sostanza?

La discrezionalità dei giudici

De Lillo mette in guardia: “Questa modifica lascia una discrezionalità al giudice, che deve decidere caso per caso sulla pericolosità della sostanza. Ma è noto che le droghe possono accumularsi nel tessuto adiposo e causare danni anche a distanza di tempo”. Come possono i conducenti essere certi della loro sicurezza se non esiste una visione chiara e scientifica del problema?

Le nuove sostanze e gli incidenti stradali

Non possiamo ignorare l’emergere di nuove droghe che non sono ancora rilevabili nei test delle urine. “L’uso di sostanze stupefacenti aumenta tragicamente il numero di incidenti”, afferma De Lillo. Gli studi dimostrano che dove l’uso delle droghe è stato legalizzato, come nel Colorado, gli incidenti stradali sono raddoppiati.

Il richiamo alla prevenzione

“Questa norma aveva un carattere di prevenzione e non dovrebbe essere legata solo alla pericolosità”, sottolinea De Lillo. È fondamentale adottare misure preventive, come l’uso delle cinture di sicurezza e il rispetto dei limiti di velocità, per garantire la sicurezza stradale. Cosa ci vorrà per cambiare la mentalità e proteggere i conducenti e i pedoni?

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