Health Journalism Forum 2026, Napoli ospita la seconda edizione su salute, informazione e responsabilità

Health Journalism Forum 2026 torna a Napoli giovedì 22 ottobre all’Aorn Antonio Cardarelli: focus su fiducia, fake news, accesso alle cure, sostenibilità del Ssn e intelligenza artificiale nelle redazioni.
Health Journalism Forum 2026, Napoli ospita la seconda edizione su salute, informazione e responsabilità Health Journalism Forum 2026, Napoli ospita la seconda edizione su salute, informazione e responsabilità

Health Journalism Forum 2026 torna a Napoli giovedì 22 ottobre, presso l’Aorn Antonio Cardarelli. L’iniziativa, promossa da Social Reporters e giunta alla sua seconda edizione, è dedicata al rapporto tra salute, informazione e responsabilità della comunicazione. Come conferma la nota, l’ospitare il Forum in uno dei principali ospedali pubblici del Paese, dopo la prima edizione tenutasi a Roma, mira a dare all’iniziativa un respiro nazionale, portando il confronto nei luoghi in cui ricerca, cura, accesso ai servizi e rapporto con i cittadini diventano esperienza concreta.

Trasformazioni dell’informazione sanitaria

Al centro della giornata ci sono le trasformazioni dell’informazione sanitaria: dalla crisi di fiducia nelle fonti alla circolazione di fake news, dall’impatto dei social e della creator economy alla sostenibilità del Ssn, fino all’accesso alle cure, ai nuovi linguaggi per parlare alle generazioni più giovani e all’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle redazioni.

Il Forum riunirà giornalisti, medici, istituzioni, associazioni ed editori per interrogarsi su come raccontare la salute senza semplificazioni, allarmismi o aspettative distorte e sulle responsabilità di chi produce e diffonde informazione sanitaria.

“Con questa seconda edizione vogliamo rafforzare un percorso di dialogo tra il mondo della sanità, della ricerca, delle istituzioni e dell’informazione. Troppo spesso il dibattito sulla salute rimane confinato tra gli addetti ai lavori, mentre riguarda da vicino la vita di ciascuno di noi. Crediamo sia necessario aprire questo confronto, rendere accessibili conoscenze e temi complessi e avvicinare i cittadini a un sistema che non sempre è facile comprendere. Il giornalismo e la comunicazione hanno in questo una responsabilità fondamentale: costruire un’informazione sanitaria rigorosa, chiara e capace di generare fiducia”, dichiara Ilario Vallifuoco, ideatore dell’Health Journalism Forum e Ceo di Social Reporters.

Patrocini, partner e saluti istituzionali

Il Forum si svolge sotto l’Alto patrocinio della Commissione europea – Rappresentanza in Italia e del Parlamento europeo – Ufficio in Italia, con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Napoli e dell’Ordine dei Giornalisti. Per il secondo anno consecutivo, Lilly Italia rinnova il proprio sostegno in qualità di Main Partner, mentre Novartis partecipa come Premium Sponsor e UniSalute come Partner.

Ai saluti istituzionali prenderanno parte Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, e Antonio d’Amore, direttore generale dell’Aorn Antonio Cardarelli. A seguire, lo scrittore Maurizio de Giovanni porterà al Forum la voce della letteratura con un intervento speciale dal titolo “Il valore del racconto nella percezione della salute”.

Etica dell’informazione, fake news e fiducia

Il primo confronto entrerà nel rapporto tra etica dell’informazione e sostenibilità della comunicazione sanitaria. Secondo la nota, gran parte di ciò che rende possibile la salute – dalla ricerca che trasforma le evidenze in cure alla filiera che ne consente l’accesso – rimane spesso lontano dal racconto pubblico, e la sfida è rendere visibili questi processi senza cedere alla semplificazione o alla ricerca dell’allarme.

Interverranno Simona Regina, direttrice responsabile Innlifes; Massimiliano Sisto, coordinatore di rete Trm Network; Marco Malagutti, giornalista e coordinatore area periodici Edra Media; Giovanni Ferrari, presidente e fondatore del Centro urologico europeo (CUrE) e direttore del servizio di Urologia e andrologia dell’Hesperia Hospital di Modena; e Gerardo Ausiello, caporedattore e coordinatore delle Cronache de Il Mattino.

Il Forum affronterà uno dei nodi più delicati dell’informazione sulla salute: fake news, autorevolezza delle fonti e nuovi meccanismi di costruzione della fiducia. In un ecosistema attraversato da sovraccarico informativo, echo chamber, social network e creator economy, per i cittadini diventa sempre più complesso distinguere tra notizie verificate, opinioni personali e contenuti privi di fondamento scientifico.

Il panel “Oltre le fake news: fiducia, autorevolezza e community”, con riconoscimento di crediti formativi per i giornalisti, sarà aperto da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti, e vedrà tra i protagonisti Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive – Università degli studi di Genova e direttore Clinica Malattie infettive – ospedale Policlinico San Martino Irccs; Nicola Miglino, presidente Unamsi; Pietro Rinaldi, direttore Comunicazione Aorn Cardarelli; Margherita Lopes, capo redattrice Salute LaPresse; e Adriano Biondi, co-direttore Fanpage.it.

Particolare rilievo avrà la sessione speciale dedicata ai 30 anni di Gimbe, con Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, in un intervento dal titolo “Trent’anni al servizio delle evidenze: scienza, fiducia e informazione sanitaria”, per ripercorrere tre decenni di attività dell’ente nella promozione della medicina basata sulle evidenze e di un’informazione sanitaria rigorosa e indipendente.

Sostenibilità del Ssn e accesso alle cure

La giornata includerà anche un momento di riflessione sul rapporto tra ricerca scientifica, istituzioni, professionisti, media e cittadini, in una fase in cui la crescente disponibilità di informazioni non si traduce necessariamente in una maggiore capacità di orientarsi. Dalla qualità dell’informazione il confronto si allargherà a una questione del dibattito sulla sanità pubblica: sostenibilità e universalismo del Ssn.

Ne discuteranno Walter Ricciardi, Università Cattolica del Sacro Cuore; Stefano Di Marzio, direttore responsabile Aboutpharma; Anna Lisa Mandorino, segretaria generale Cittadinanzattiva; Duilio Carusi, coordinatore scientifico Osservatorio Salute benessere e resilienza, Fondazione RiES Ets, coordinatore scientifico master Empha, Luiss Business School; e Nino Cartabellotta.

Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul rapporto tra giovani, prevenzione e nuovi linguaggi della salute, con il coinvolgimento di Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy C Policy Lilly Italia; Bianca Arrighini, Ceo e Co-Founder Factanza; Antonio Granatiero, coordinatore digitale Iss; Simone Arminio, coordinatore canale digitale Economia di Ǫn-Ǫuotidiano nazionale; e Martina Benedetti, giornalista scientifica e divulgatrice.

Tra le questioni centrali della giornata anche l’accesso alle cure e le disuguaglianze sanitarie. Innovazione terapeutica, tempi necessari perché nuovi trattamenti diventino effettivamente accessibili, prontuari, Hta, disponibilità regionale, liste d’attesa e sanità territoriale compongono un quadro complesso che l’informazione è chiamata a raccontare senza creare aspettative irrealistiche nei pazienti.

Il panel “Accesso alle cure: innovazione, prossimità ed equità” vedrà la partecipazione di Annamaria Colao, Cattedra Unesco Università Federico II di Napoli, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità; Maria Rosaria Gualano, professoressa di Sanità pubblica UniCamillus; direttivo Simm; Chiara Gnocchi, Communication C Advocacy Head Novartis Italia, coordinatrice gruppo Scienze della Vita, Ferpi; e Adriana Bonifacino, Fondazione IncontraDonna.

Intelligenza artificiale e futuro dell’informazione sanitaria

A chiudere i lavori sarà il confronto sull’intelligenza artificiale e il futuro dell’informazione sanitaria. La nota sottolinea che l’AI sta già modificando produzione, verifica e distribuzione delle notizie e pone interrogativi particolarmente sensibili quando i contenuti possono incidere sulle decisioni di salute delle persone.

Il panel, che prevede il riconoscimento di crediti formativi dell’Ordine dei Giornalisti, guarderà ai prossimi anni del giornalismo sanitario, tra strumenti generativi, verifica delle fonti e trasformazione delle newsroom. Sarà aperto da Ottavio Lucarelli e vedrà la partecipazione di Ludovico Baldessin, Head of Jakin Life, Cco Gruppo Jakin, ad di Passoni Editore, presidente e ad di iFarma Editore; Alex Dell’Era, coordinatore Commissione Scienze della vita, Ferpi; Paolo Muto, presidente della Fondazione Muto Ets; e Giuseppe Del Bello, giornalista la Repubblica, oltre a Public Affairs C Communication, Canon Medical.

L’Health Journalism Forum prosegue il percorso avviato per creare un luogo stabile di confronto tra chi produce conoscenza scientifica, chi garantisce l’accesso alle cure e chi le racconta. Il filo conduttore resta la fiducia: nelle fonti, nelle evidenze, nei professionisti e nelle istituzioni, in un contesto in cui la qualità dell’informazione sanitaria incide sempre più direttamente sulle scelte dei cittadini.

Fonte originale: Health Journalism Forum 2026, al via a Napoli la seconda edizione

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