Mammografia, nel 2025 adesione al 58,4%: al Sud il balzo più ampio

Nel 2025 l’adesione allo screening mammografico raggiunge il 58,4% in Italia; la Sirm segnala il balzo del Mezzogiorno.
Mammografia, nel 2025 adesione al 58,4%: al Sud il balzo più ampio Mammografia, nel 2025 adesione al 58,4%: al Sud il balzo più ampio

Nel 2025 l’adesione allo screening mammografico in Italia ha raggiunto il 58,4%, oltre quattro punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Gli inviti ai programmi organizzati di prevenzione secondaria hanno riguardato più di 4 milioni di donne, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale screening.

Le differenze tra le aree del Paese

Il livello di adesione è stato del 66% al Nord, del 55,9% al Centro e del 47,9% nel Sud e nelle Isole. Proprio nel Mezzogiorno si è registrato l’incremento più significativo: oltre 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

I dati sono stati richiamati dalla Sirm, la Società italiana di radiologia medica e interventistica, riunita a Milano per il 52esimo Congresso nazionale. La società scientifica precisa però che resta ancora da fare per raggiungere la totalità delle donne.

Il lavoro integrato nei percorsi diagnostici

Per la Sirm, la qualità e la sicurezza dell’esame dipendono da competenze diverse e complementari. Il tecnico sanitario di radiologia medica cura la corretta acquisizione delle immagini, mentre il medico radiologo ne valuta il contenuto diagnostico e individua eventuali anomalie da sottoporre ad approfondimento.

Nicoletta Gandolfo, presidente Sirm, afferma che nello screening mammografico sono fondamentali la corretta esecuzione, la qualità tecnica delle immagini e la loro interpretazione. Luca Brunese, presidente eletto Sirm, sottolinea invece l’importanza di procedure condivise e di modelli organizzativi che favoriscano il dialogo, senza sovrapporre ruoli e responsabilità.

Carmela Galdieri, presidente dei Tsrm, richiama anche il contributo dei tecnici nel posizionamento, nella radioprotezione, nell’uso delle apparecchiature e nella relazione con le donne durante l’esame. Secondo la Sirm, una collaborazione analoga riguarda anche la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica.

Formazione e procedure condivise

La società propone un impegno comune nella formazione e nell’aggiornamento delle competenze, anche per accompagnare l’evoluzione delle apparecchiature e la maggiore complessità delle procedure. La sessione scientifica condivisa del congresso milanese è dedicata alle modalità di lavoro, alle responsabilità professionali e alle prospettive di una collaborazione più strutturata.

Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp, indica nella formazione congiunta uno strumento per migliorare la comunicazione, condividere buone pratiche e sostenere la qualità dell’assistenza sanitaria.

Fonte originale: Tumori, Sirm: “Cresce adesione a screening seno, medici radiologi e tecnici insieme per migliorare efficienza e percorsi”

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