Chirurgia cerebrale in awake surgery: congresso Sinch a Catania

Il 75esimo Congresso della Società italiana di neurochirurgia esplora la chirurgia cerebrale a paziente sveglio, evidenziando vantaggi, rischi e criteri di selezione per i pazienti.

Il 23 settembre 2026, a Catania, si è aperto il 75esimo Congresso nazionale della Società italiana di neurochirurgia (Sinch), un evento di grande rilevanza per il settore, dedicato a temi cruciali come la chirurgia cerebrale con paziente sveglio. Durante gli interventi, i pazienti sono invitati a svolgere attività come parlare, contare e muovere le mani, permettendo così all’équipe medica di monitorare in tempo reale funzioni vitali come il linguaggio e il movimento. Questa pratica, sebbene affascinante e suggestiva, non è una novità e viene applicata solo in contesti selezionati.

Chirurgia cerebrale a paziente sveglio: un approccio consolidato

La chirurgia cerebrale a paziente sveglio è una componente consolidata della pratica neurochirurgica, come ha sottolineato Domenico d’Avella, presidente della Sinch. Questa procedura consente di monitorare funzioni fondamentali durante l’intervento, garantendo un approccio personalizzato in base all’organizzazione unica di ogni cervello. Le immagini pre-operatorie offrono una mappa dettagliata, ma la collaborazione attiva del paziente durante l’operazione fornisce informazioni preziose che possono influenzare il percorso chirurgico.

Diffusione internazionale e criteri di selezione

La Sinch ha evidenziato che la chirurgia a paziente sveglio è praticata in numerosi centri neurochirurgici a livello globale. Una ricerca internazionale, pubblicata nel 2024 sulla rivista “Neurosurgical Review”, ha coinvolto 395 neurochirurghi di 46 Paesi e ha confermato l’ampia diffusione di questa tecnica. Tuttavia, è fondamentale continuare a lavorare su criteri condivisi per la selezione dei pazienti e la definizione degli esiti post-operatori. Non esiste una modalità migliore in assoluto; una metanalisi su 3.011 pazienti ha dimostrato che sia la chirurgia a paziente sveglio che quella in anestesia generale possono risultare efficaci e sicure, a seconda delle caratteristiche individuali del paziente e della patologia.

Vantaggi e gestione del dolore

La chirurgia a paziente sveglio presenta vantaggi significativi, specialmente nel controllo di funzioni cognitive che non possono essere verificate durante l’anestesia generale. Nonostante il termine possa suscitare preoccupazioni, il paziente non avverte dolore cerebrale poiché il tessuto cerebrale non possiede recettori del dolore. L’anestesia locale e la sedazione vengono utilizzate per garantire il comfort del paziente, con un neuroanestesista presente durante tutta la procedura per monitorarne le condizioni.

Preparazione e interazione durante l’intervento

La preparazione per la chirurgia a paziente sveglio inizia molto prima dell’ingresso in sala operatoria. L’équipe medica spiega al paziente le fasi della procedura e gli esercizi che dovrà affrontare. Durante l’operazione, il paziente può essere invitato a compiere attività come parlare o riconoscere immagini, mentre il neurochirurgo stimola piccole aree del cervello per identificare le funzioni da preservare. Le risposte ottenute sono cruciali per adattare l’intervento alle specifiche necessità del paziente.

Rischi e considerazioni finali

Ogni intervento neurochirurgico comporta rischi, e la chirurgia a paziente sveglio non fa eccezione. È possibile che si verifichino crisi epilettiche durante il mappaggio, come evidenziato da una revisione su 1.815 pazienti che ha mostrato un’incidenza dell’8,4%. Questo dato sottolinea l’importanza della selezione accurata del paziente e della preparazione dell’équipe. La decisione di optare per questa tecnica non è automatica, ma dipende da vari fattori, tra cui la posizione della lesione e la capacità del paziente di collaborare.

La chirurgia a paziente sveglio rappresenta uno strumento prezioso per i neurochirurghi, ma deve essere utilizzata solo quando può offrire un vantaggio reale, tenendo sempre in considerazione le specificità di ogni singolo caso.

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