Valentini: “Il Pnrr ha incentivato gli investimenti, ora serve attrattività”

Il vice ministro Valentino Valentini discute la competitività degli investimenti in Italia durante un convegno a Sanofi, evidenziando innovazione e sostenibilità nel settore delle Life Sciences.

Il vice ministro delle imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, ha espresso oggi, 25 settembre 2026, la sua opinione sulla competizione nel settore degli investimenti durante un convegno tenutosi presso lo stabilimento Sanofi di Anagni. L’evento, intitolato “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, ha messo in luce le strategie necessarie per migliorare l’attrattività del territorio italiano per gli investimenti, in particolare nel settore delle Life Sciences.

Le parole del vice ministro Valentino Valentini

Valentino Valentini ha sottolineato la crescente difficoltà nel catturare investimenti a causa della forte concorrenza. Tuttavia, ha evidenziato che l’Italia possiede una notevole capacità di mantenere gli investimenti già presenti. “La nostra forza risiede nella nostra abilità di trattenere le imprese”, ha dichiarato. Secondo Valentini, il sistema produttivo italiano ha beneficiato notevolmente degli incentivi del Pnrr, che hanno stimolato gli investimenti. Tuttavia, ha messo in guardia sulla necessità di non fermarsi una volta esauriti i fondi, suggerendo che il contratto di sviluppo, in collaborazione con le autorità locali e regionali, deve essere utilizzato per innovare e migliorare la competitività delle aziende.

La trasformazione dello stabilimento Sanofi di Anagni

Lo stabilimento Sanofi di Anagni sta attraversando un’importante fase di trasformazione. Da un consolidato know-how nella sintesi chimica, l’azienda sta ora puntando su soluzioni biotecnologiche avanzate, con un nuovo reparto dedicato alle terapie enzimatiche per le malattie metaboliche rare e l’integrazione della produzione del vaccino Hib. Negli ultimi tre anni, gli investimenti nel sito hanno raggiunto circa 36 milioni di euro, supportati anche dal Ministero delle imprese e del Made in Italy. Questa trasformazione include un impegno significativo verso la sostenibilità: le emissioni di CO2 sono state ridotte del 37% rispetto al 2019 e l’energia utilizzata proviene interamente da fonti rinnovabili. Il progetto Idra mira a riciclare circa 100.000 metri cubi di acqua all’anno.

Il futuro della sanità e l’impatto della tecnologia

Valentini ha evidenziato come la farmaceutica stia giocando un ruolo cruciale nella trasformazione del sistema sanitario. Con l’invecchiamento della popolazione, il focus si sposterà dalla cura alla prevenzione, modificando le modalità operative. L’uso dell’Intelligenza Artificiale e delle terapie Car-T rappresentano una svolta, permettendo di passare da un approccio statistico a uno più personalizzato, che tiene conto delle specificità di ogni paziente. Il viceministro ha affermato che l’intero sistema produttivo si sta preparando per diventare più agile e reattivo alle nuove esigenze del mercato, un aspetto fondamentale per affrontare le sfide future nel settore della salute.

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