È iniziato a Roma il V Congresso nazionale della Siso, Società italiana di scienze oftalmologiche Ets. L’appuntamento, in programma dal 29 al 31 ottobre al Centro congressi Rome Cavalieri, riunisce 1.059 relatori e prevede 27 chirurgie in diretta.
L’edizione 2026 si sviluppa in tre giornate dedicate alla formazione, alla ricerca, all’innovazione e al confronto clinico in oftalmologia. Il programma comprende 148 corsi e simposi, mentre l’area espositiva supera i 2.400 metri quadrati. Sono presenti 70 aziende e 45 società scientifiche; le attività si svolgono in 11 sale contemporaneamente.
Le aree scientifiche e la chirurgia in diretta
Le sessioni affrontano retina medica e chirurgica, cataratta e chirurgia del segmento anteriore, glaucoma, cornea e superficie oculare. Tra gli altri ambiti figurano la chirurgia refrattiva, l’oftalmologia pediatrica, l’ortottica e lo strabismo, gli annessi oculari e le tematiche interdisciplinari.
Le 27 chirurgie in diretta consentono il confronto immediato sulle tecniche e sulle soluzioni chirurgiche più attuali. Nel programma trovano spazio anche tecnologie emergenti, diagnostica avanzata, evoluzione delle terapie e integrazione degli strumenti digitali nella pratica clinica.
Ricerca, formazione e istituzioni
Il congresso intende valorizzare il contributo dei centri italiani alla ricerca clinica e alla formazione, favorendo la condivisione delle evidenze e delle esperienze maturate sul territorio. Sono previsti inoltre momenti di dialogo con le istituzioni su assistenza oftalmologica, sostenibilità dell’innovazione, prevenzione e accesso alle cure.
Ai lavori istituzionali partecipa il ministro della Salute Orazio Schillaci. Teresio Avitabile, presidente Siso, afferma: «L’oftalmologia sta attraversando una fase di straordinaria evoluzione scientifica e tecnologica». Secondo Avitabile, il compito di una società scientifica è tradurre la crescita delle conoscenze in formazione di qualità, appropriatezza clinica e cure sempre migliori.
Fonte originale: A Roma congresso Siso per il futuro dell’oftalmologia tra ricerca e innovazione
