Il raffreddore può trascinarsi per settimane: Pregliasco distingue due scenari
Il cosiddetto long cold descrive sintomi respiratori che sembrano non finire: tosse, congestione nasale, naso che cola e stanchezza possono durare più a lungo del previsto. Il virologo Fabrizio Pregliasco spiega però che dietro questo andamento possono esserci situazioni diverse.
Due possibili spiegazioni
In alcuni casi i disturbi persistono dopo la fase acuta di una singola infezione. Il virus può essere già stato eliminato, mentre l’infiammazione delle vie respiratorie continua a provocare tosse, congestione e altri sintomi.
In altri casi, invece, si contrae un nuovo virus respiratorio mentre si sta ancora recuperando dal precedente, oppure a pochi giorni di distanza. I sintomi si sovrappongono o ricompaiono e danno l’impressione di un unico raffreddore interminabile. Secondo Pregliasco, questo fenomeno può verificarsi soprattutto quando circolano contemporaneamente numerosi virus.
Un comune raffreddore tende a migliorare in 7-10 giorni, ma la tosse può persistere per 2 o 3 settimane. La durata prolungata, da sola, non significa necessariamente che i virus siano diventati più aggressivi o che le difese immunitarie siano indebolite.
Quando chiedere una valutazione medica
È opportuno prestare attenzione se i sintomi peggiorano invece di migliorare, soprattutto quando ricompaiono febbre, tosse più intensa o un marcato malessere dopo alcuni giorni di apparente recupero. Anche febbre elevata o persistente, forte dolore al volto o alle orecchie e stanchezza sproporzionata richiedono un confronto con il medico.
Questi segnali possono rendere necessario escludere complicanze come sinusiti, otiti o infezioni delle basse vie respiratorie. Difficoltà respiratoria importante, dolore toracico persistente, confusione o alterazioni dello stato di coscienza richiedono invece una valutazione urgente, chiamando il 112 se necessario.
Particolare cautela è indicata per anziani, persone fragili, immunodepressi e pazienti con patologie croniche. Gli antibiotici, conclude Pregliasco, non sono efficaci contro i virus e vanno utilizzati soltanto se il medico individua una possibile complicanza batterica che ne giustifichi la prescrizione.
Fonte originale: Raffreddore che non passa, cosa fare: esperto svela le cause dei sintomi infiniti
