Nell’era della connessione, smartphone e social media sono diventati parte integrante della vita quotidiana di bambini e adolescenti. Ma qual è l’impatto reale di questo mondo virtuale sulla loro mente in evoluzione? Per far luce su queste domande, abbiamo intervistato la Dott.ssa Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI).
Il crescente disagio psicologico
La Dott.ssa Lucattini evidenzia un fatto allarmante: “Numerosi studi scientifici confermano un aumento dei disturbi legati all’uso della rete”. Questi disturbi non sono sempre causati direttamente dal digitale, ma spesso amplificano vulnerabilità già presenti, come ansia e depressione. Qual è il confine tra un uso normale e un uso problematico? La risposta è semplice: il problema si presenta quando l’adolescente perde il controllo e continua a utilizzare i dispositivi anche a scapito di sonno e relazioni.
Vulnerabilità degli adolescenti
Ma quali sono le manifestazioni più comuni nei giovani? “Si osservano frequentemente ansia, umore depresso e insonnia”, afferma Lucattini. Il controllo compulsivo delle notifiche e crisi di rabbia quando il dispositivo viene tolto sono segnali da non sottovalutare. L’uso eccessivo degli schermi può diventare un modo per evitare emozioni dolorose e rappresentare un ostacolo alla crescita psicologica.
Il ruolo dei social media
Perché gli adolescenti sono così vulnerabili agli schermi? La risposta della Dott.ssa Lucattini è chiara: “L’adolescenza è una fase di costruzione dell’identità”. I social media offrono uno specchio distorto, dove il valore personale è spesso misurato tramite like e commenti. Questo può portare a ferite narcisistiche quando l’autostima è fragile.
Rischi dell’iperconnessione
I social media possono alterare la percezione della realtà, creando ansia e depressione. Le immagini idealizzate e le vite perfette rappresentate online generano un confronto costante. Il risultato? Una sensazione di inadequacy che resta a livello emotivo, creando un circolo vizioso di stress e isolamento.
Consigli per una navigazione sicura
La prevenzione è fondamentale. “Accompagnare, non soltanto controllare” è il consiglio della Dott.ssa Lucattini. Stabilire limiti chiari e proteggere gli spazi familiari sono passi cruciali. “Non usare mai lo schermo per calmare i figli”, avverte, poiché questo può bloccare il loro sviluppo emotivo. La qualità delle interazioni reali è più importante della quantità di tempo passato online.

Perla Tegofenti è una giornalista-blogger italiana specializzata nei settori del food e della salute, temi interconnessi che affronta con competenza e passione. Attraverso i suoi articoli, esplora l’importanza di una corretta alimentazione per il benessere e promuove stili di vita sani e consapevoli.