Nella notte tra 24 e 25 ottobre torna l’ora solare: gli orologi verranno riportati dalle 3 alle 2. La variazione, pur essendo “un piccolo cambiamento”, può farsi sentire sul sonno e sulle attività quotidiane nei giorni successivi, secondo quanto affermato da Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano – La Statale. Pregliasco sottolinea che le lancette si spostano “in un attimo” ma l’organismo può richiedere qualche giorno per adattarsi.
Possibili effetti su sonno e concentrazione
Nel passaggio all’ora solare, Pregliasco evidenzia possibili effetti temporanei. Tra questi indica sonnolenza, risvegli anticipati, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Il quadro, afferma lo specialista, non va automaticamente interpretato come un aumento del riposo: “un’ora in più sul quadrante” non significa automaticamente “un’ora di riposo in più”. Inoltre, la sensibilità al cambiamento può variare: chi ha già un sonno fragile può avvertire più intensamente lo spostamento.
Pregliasco invita anche a distinguere lo spostamento dell’orario dall’andamento stagionale. Il cambio non riduce le ore di luce disponibili, ma ne modifica la distribuzione rispetto alle abitudini quotidiane; mentre le giornate si accorciano per ragioni stagionali. Confondere questi due aspetti, secondo l’esperto, porta ad attribuire al cambio dell’ora qualsiasi stanchezza o malessere.
Come gestire il passaggio
Per affrontare lo spostamento, Pregliasco richiama l’importanza di abitudini regolari. Tra le indicazioni fornite: mantenere regolari orari del riposo e dei pasti, cercare occasioni per stare all’aperto nelle ore di luce e continuare a muoversi. Per la sera suggerisce di ridurre gli stimoli, evitare pasti troppo abbondanti e limitare caffeina e alcol.
Nei bambini, l’esperto propone di accompagnare il cambiamento in modo graduale, preservando i rituali che precedono il sonno. Anche a tavola, secondo quanto riportato, serve concretezza: un’alimentazione varia ed equilibrata sostiene la salute durante tutto l’anno. Allo stesso tempo, Pregliasco precisa che non bisogna attribuire a un singolo alimento la capacità di “rimettere a posto” l’orologio biologico e che il cambio dell’ora non è, di per sé, una ragione per ricorrere a integratori o prodotti per dormire.
Infine, viene richiamata l’attenzione alla sicurezza. La sonnolenza, soprattutto alla guida o in attività che richiedono concentrazione, è un segnale da non ignorare. Se insonnia, stanchezza o alterazioni dell’umore persistono o interferiscono con la vita quotidiana, Pregliasco indica l’opportunità di confrontarsi con il medico, evitando di liquidare i disturbi come una semplice conseguenza dell’ora solare.
Fonte originale: Ora solare tra sonnolenza, risvegli anticipati e irritabilità: i possibili effetti dello spostamento di lancette
