A Catania, dal 24 al 27 settembre 2026, si svolge il settantacinquesimo congresso della Società Italiana di Neurochirurgia (SINCH), un evento di grande rilevanza che riunisce esperti e professionisti del settore. Durante questa manifestazione, saranno presentati ben 700 lavori scientifici suddivisi in 95 sessioni, con la partecipazione di 38 ospiti internazionali provenienti da diverse parti del mondo.
La neurochirurgia italiana in primo piano
Domenico d’Avella, presidente della SINCH, ha sottolineato l’importanza della neurochirurgia italiana, evidenziando la sua consolidata tradizione e il ruolo di primo piano a livello internazionale. “L’Italia è il quarto produttore al mondo di ricerca scientifica in questo campo”, ha affermato D’Avella, evidenziando anche la diffusione delle tecnologie neurochirurgiche nel territorio nazionale. Il congresso rappresenta un’opportunità unica per il confronto tra professionisti, con un focus particolare su un incontro con i neurochirurghi dell’America Latina.
Un congresso all’insegna della collaborazione internazionale
Il programma del congresso prevede un joint meeting con esperti provenienti dall’America Latina, creando un’importante piattaforma di scambio di conoscenze e pratiche. D’Avella ha spiegato che la partecipazione di ospiti da Stati Uniti, Norvegia, Svizzera e altri Paesi europei ed extraeuropei arricchirà il dibattito e le presentazioni, offrendo una visione globale delle pratiche e delle innovazioni nel campo della neurochirurgia.
La percezione della chirurgia robotica
Durante il congresso, D’Avella ha anche affrontato il tema della chirurgia robotica, che è spesso al centro dell’attenzione mediatica. “C’è una certa confusione riguardo a questa tecnologia, che viene presentata come un’innovazione isolata”, ha dichiarato. Il presidente ha chiarito che in Italia il 70% delle neurochirurgie utilizza già la chirurgia robotica, dimostrando che la disciplina ha solide basi di conoscenza e competenza su tutto il territorio nazionale.
L’importanza della qualità dell’assistenza
D’Avella ha concluso il suo intervento sottolineando l’importanza di diffondere una maggiore consapevolezza tra i cittadini riguardo alla qualità dell’assistenza neurochirurgica in Italia. “Non parlo solo per l’orgoglio di rappresentare la presidenza della SINCH, ma per far comprendere che il nostro Paese offre un servizio di assistenza di elevata qualità in questo ambito della medicina moderna”, ha affermato, rimarcando l’impegno della comunità scientifica nel garantire standard elevati di cura e innovazione.
Il congresso di Catania si preannuncia dunque come un’importante occasione di aggiornamento e confronto per i professionisti del settore, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la posizione della neurochirurgia italiana sulla scena internazionale.
