Cattani di Sanofi: “Il sito di Anagni rappresenta un passo avanti per le malattie rare”

La collaborazione tra istituzioni e industria è fondamentale per l’innovazione e la sostenibilità del settore farmaceutico, come evidenziato da Marcello Cattani durante l’evento di Anagni.

Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia e Malta, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e industria durante l’evento “Innovazione e sostenibilità per guidare le sfide dell’industria e della salute del futuro”, tenutosi il 25 settembre 2026 ad Anagni, in provincia di Frosinone. L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, nonché di attori chiave del settore farmaceutico.

Valore storico dello stabilimento

Cattani ha evidenziato il valore storico dello stabilimento di Sanofi ad Anagni, noto per la produzione di liofilizzati e liquidi, e ha annunciato l’imminente espansione verso il trattamento delle malattie rare, in particolare quelle legate agli accumuli lisosomiali. Questo sviluppo rappresenta una tappa cruciale per il sito, che è già in fase avanzata per la produzione del vaccino contro l’Haemophilus influenzae. La sinergia con le amministrazioni locali, provinciali e regionali è stata definita fondamentale per il progresso tecnologico e scientifico dell’azienda.

Contributo all’ecosistema delle Life Sciences

Durante l’evento, Cattani ha messo in evidenza il contributo significativo del sito di Anagni all’ecosistema delle Life Sciences in Italia, specialmente nel Lazio, che si configura come un hub farmaceutico di rilevanza europea. “Per ogni 2 euro di export generati, 1 euro proviene dal settore farmaceutico in questa regione”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza di valorizzare la cooperazione tra industria e istituzioni per raggiungere l’ambizioso obiettivo di esportare salute in 90 Paesi.

Competitività globale e politiche governative

Cattani ha anche fatto riferimento alla sfida competitiva globale, evidenziando la necessità di un’azione decisa da parte del governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, per affrontare le politiche statunitensi e cinesi, che stanno rapidamente modificando il panorama della ricerca clinica e dell’innovazione. La sua analisi ha messo in luce l’urgenza di mantenere l’Italia competitiva nel settore farmaceutico, un settore che attualmente traina la produzione industriale e l’export.

Valore aggiunto all’economia italiana

Il presidente di Sanofi ha concluso evidenziando il valore aggiunto che l’azienda porta all’economia italiana, stimato in oltre 500 milioni di euro all’anno, e ha ribadito l’importanza di continuare a investire nel futuro dell’industria biofarmaceutica, sia in Italia che in Europa.

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