Tumori cerebrali: Telera (Sinch) commenta l’impatto della nuova classificazione sulla terapia

Stefano Telera al congresso della SINCH: progressi nella neuro-oncologia e innovazioni tecnologiche migliorano diagnosi e trattamenti per i tumori cerebrali, enfatizzando un approccio personalizzato.

Il 25 settembre 2026, Stefano Telera, responsabile dell’Unità di Neurochirurgia dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, ha partecipato al 75esimo congresso nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia (SINCH) tenutosi a Catania. Durante il suo intervento, Telera ha evidenziato i notevoli progressi della neuro-oncologia negli ultimi anni, sottolineando come la nuova classificazione dei tumori cerebrali, introdotta nel 2021, abbia rivoluzionato l’approccio diagnostico e terapeutico.

Progressi nella classificazione dei tumori cerebrali

Stefano Telera ha spiegato che, in passato, la classificazione dei tumori cerebrali si basava principalmente sull’analisi morfologica al microscopio e sulle caratteristiche tessutali. Oggi, grazie ai progressi della genetica e della biologia molecolare, è possibile considerare anche le alterazioni genetiche e molecolari. “Abbiamo superato la tradizionale visione morfologica, integrando anche le informazioni molecolari e genetiche”, ha affermato Telera. Questo approccio ha permesso ai medici di comprendere meglio il comportamento di neoplasie come gliomi e meningiomi, rivelando differenze significative tra tumori che apparivano simili al microscopio.

L’analisi molecolare ha dimostrato che alcune neoplasie, inizialmente considerate favorevoli, potessero presentare un decorso clinico aggressivo, mentre altre, apparentemente più gravi, potessero rivelarsi meno problematiche. Questi sviluppi hanno implicazioni significative per le strategie terapeutiche e per la prognosi dei pazienti.

Innovazioni tecnologiche in neurochirurgia

Un altro punto centrale dell’intervento di Telera è stato l’impatto delle innovazioni tecnologiche sulla pratica neurochirurgica. I neurochirurghi oggi possono avvalersi di strumenti avanzati come microscopi, endoscopi, esoscopi, ecografi e sistemi di TAC intraoperatoria. Questi strumenti consentono di eseguire interventi chirurgici con una precisione notevole. “Tuttavia, è fondamentale utilizzare queste tecnologie in modo appropriato”, ha avvertito Telera. Ogni paziente oncologico presenta caratteristiche uniche, tra cui età, condizioni cliniche e specificità del tumore.

L’obiettivo non è solo quello di impiegare la tecnologia più avanzata, ma di selezionare quella più adatta per ciascun caso specifico. “Il nostro compito consiste nell’individuare le tecnologie più appropriate per ogni paziente, fornire campioni istologici adeguati per definire la terapia e la prognosi, e asportare il tumore preservando la qualità di vita”, ha concluso Telera.

Le affermazioni di Telera mettono in luce non solo i progressi scientifici e tecnologici nel campo della neurochirurgia, ma anche l’importanza di un approccio personalizzato nella cura dei pazienti oncologici.

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