Il 24 settembre 2026, si è evidenziato un dato allarmante riguardante la salute femminile in Italia: il 33% dei decessi tra le donne è attribuibile a malattie cardiovascolari. Questo tema è stato al centro della campagna di sensibilizzazione “Cuore di donna” promossa da Synlab in occasione della Giornata mondiale del cuore, che si celebra il 29 settembre. L’iniziativa mira a richiamare l’attenzione sulla prevenzione cardiovascolare, evidenziando le specificità biologiche e cliniche che caratterizzano il rischio cardiovascolare nelle donne.
Il rischio cardiovascolare nelle donne
Le malattie cardiovascolari continuano a essere la causa principale di morte tra le donne in Italia, superando di gran lunga i decessi causati da tumori come quello al seno e al polmone. Tuttavia, il rischio cardiovascolare femminile è spesso sottovalutato. La campagna di Synlab sottolinea che la cardiopatia ischemica è frequentemente percepita come una malattia maschile, portando a una minore consapevolezza del rischio tra le donne e a ritardi nel riconoscimento dei sintomi.
Secondo una nota ufficiale, i sintomi di malattia cardiovascolare nelle donne possono differire da quelli tradizionalmente associati a eventi cardiaci, come l’infarto. Oltre al dolore toracico, si possono manifestare affanno, nausea, dolore alla mandibola e stanchezza intensa. Recenti studi hanno dimostrato che la cardiopatia ischemica nelle donne presenta caratteristiche uniche, richiedendo un approccio personalizzato per la diagnosi e il trattamento.
Il ruolo della gravidanza nella salute cardiovascolare
La cardiologia di genere ha messo in luce come la gravidanza rappresenti un momento cruciale per valutare il futuro rischio cardiovascolare. Durante i nove mesi di gestazione, il sistema cardiovascolare subisce notevoli adattamenti per sostenere le esigenze della madre e del feto. Le Linee guida della European Society of Cardiology definiscono la gravidanza come un “stress test cardiovascolare”, poiché complicazioni come la preeclampsia e l’ipertensione gestazionale possono essere indicatori precoci di un rischio cardiovascolare aumentato.
Questi eventi avversi colpiscono circa il 20% delle gravidanze e sono associati a un rischio fino a quattro volte maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari negli anni successivi. Ad esempio, una storia di preeclampsia può aumentare significativamente il rischio di scompenso cardiaco e cardiopatia ischemica. Questo evidenzia l’importanza di considerare la storia ostetrica come parte integrante della valutazione del rischio cardiovascolare.
Iniziative di prevenzione e sensibilizzazione
Per affrontare questa problematica, i Centri Synlab Lei situati a Bologna, Como, Firenze e Monza, insieme ad altre sedi a Padova e Napoli, offriranno un percorso di prevenzione cardiovascolare in due giornate dedicate nel mese di ottobre. Il programma prevede la misurazione della pressione arteriosa, un questionario anamnestico per valutare il rischio cardiovascolare e una serie di esami ematochimici. Per le donne con fattori di rischio identificati, sarà anche prevista una visita cardiologica con ECG.
La campagna “Cuore di donna” si propone di aumentare la consapevolezza riguardo alla salute cardiovascolare femminile, promuovendo una cultura della prevenzione basata su evidenze scientifiche. Sarà distribuito un vademecum informativo gratuito contenente consigli utili e informazioni per approfondire il tema del rischio cardiovascolare. Attraverso attività di divulgazione e comunicazione sui social e sul web, Synlab intende sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica su questo tema cruciale per la salute delle donne.
