Influenza, Bassetti: “Meno casi quest’anno, ma più gravi. Importanza del vaccino”

La stagione influenzale 2026-2027 si preannuncia in Italia con casi più gravi, mentre l’Australia registra meno infezioni ma più ricoveri. Importante la vaccinazione per le categorie vulnerabili.

La stagione influenzale 2026-2027 si avvicina e le prime indicazioni giungono dall’emisfero australe, dove la situazione presenta un quadro interessante. Secondo le dichiarazioni di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’Irccs San Martino, l’Australia ha registrato un numero di infezioni inferiore rispetto alla stagione precedente, che era stata particolarmente aggressiva. Tuttavia, il numero di ricoveri ospedalieri è aumentato, suggerendo che i casi potrebbero essere più gravi.

Situazione in australia

Il 25 settembre 2026, Matteo Bassetti ha rilasciato un’intervista all’Adnkronos Salute, dove ha analizzato l’andamento della stagione influenzale in Australia. “La stagione è stata leggermente meno pesante dal punto di vista delle infezioni, ma abbiamo visto un incremento dei ricoveri“, ha dichiarato Bassetti. Questo cambiamento nelle dinamiche della malattia implica la necessità di prestare particolare attenzione, poiché si prevede che anche in Italia si possano verificare casi più gravi. La stagione influenzale nell’emisfero australe funge da anticipazione per quella che arriverà in Europa.

Ceppi virali e importanza della vaccinazione

Bassetti ha continuato a spiegare che i ceppi virali predominanti in Australia sono stati l’H3N2 e l’H1N1, due virus classici dell’influenza A, mentre il virus dell’influenza B ha circolato meno. “È plausibile che anche noi, in Italia, ci troviamo di fronte a una stagione influenzale simile, con casi più complicati”, ha affermato. Questo scenario evidenzia l’importanza di avvalersi della vaccinazione, specialmente per le categorie più vulnerabili. “La vaccinazione dovrebbe essere universale, da zero a cento anni. È fondamentale per le persone fragili e per gli anziani”, ha sottolineato Bassetti, definendo la mancanza di vaccinazione per un over 75 come un “delitto per il sistema sanitario“.

Strategie di prevenzione e sfide future

Il direttore della Clinica di malattie infettive ha anche discusso delle difficoltà nel convincere la popolazione a vaccinarsi. “Noi continuiamo a sottolineare l’importanza della vaccinazione, ma se la gente non vuole ascoltare, cosa possiamo fare? Offrire la vaccinazione gratuita e spiegare i rischi è tutto ciò che possiamo fare”, ha dichiarato. La sfida ora è sensibilizzare la popolazione riguardo ai benefici della vaccinazione e garantire che le fasce più vulnerabili ricevano la protezione necessaria per affrontare la stagione influenzale. Con l’inverno alle porte, l’attenzione rimane alta per prevenire una diffusione significativa del virus.

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