La Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina ha recentemente ottenuto un riconoscimento significativo nel campo della ricerca clinica cardiovascolare. Il centro ha partecipato attivamente allo studio internazionale randomizzato Air-Stemi, che ha messo in luce nuove possibilità nella gestione dei pazienti affetti da infarto miocardico acuto e malattia coronarica multivasale. La ricerca è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine, una delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo, evidenziando l’importanza del contributo italiano in questo ambito.
Il contributo dello studio Air-stemi
Il 24 settembre 2026, è stata annunciata la pubblicazione dei risultati dello studio Air-Stemi, che ha coinvolto 1.823 pazienti con infarto ST-elevato e malattia coronarica multivasale, arruolati in 21 centri in Italia e Pakistan. La Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina si è distinta come terzo centro per numero di pazienti reclutati, sottolineando l’importanza della struttura nel panorama della ricerca clinica. Lo studio ha esaminato due strategie diverse per determinare quali restringimenti coronarici trattare dopo l’angioplastica dell’arteria responsabile dell’infarto: una basata sulla coronarografia convenzionale e l’altra sulla coronarografia funzionale.
La coronarografia funzionale si distingue per la sua capacità di valutare se una stenosi limita effettivamente il flusso sanguigno, utilizzando immagini angiografiche. Questo approccio ha portato a risultati promettenti, mostrando una riduzione significativa degli eventi avversi nei pazienti trattati con la strategia guidata dalla fisiologia rispetto a quelli trattati solo con la coronarografia tradizionale.
Risultati e impatto clinico
I risultati dello studio hanno mostrato che, con un follow-up medio di 18 mesi, l’endpoint primario, che includeva morte per qualsiasi causa, infarto miocardico, ictus o necessità di nuova rivascolarizzazione, si è verificato nel 9% dei pazienti trattati con la strategia fisiologica, rispetto al 13,7% di quelli trattati con la sola angiografia. Questo ha rappresentato una riduzione relativa del rischio del 38%, evidenziando l’efficacia della coronarografia funzionale nel migliorare gli esiti clinici.
Inoltre, lo studio ha dimostrato che la coronarografia funzionale permette una selettività maggiore nel trattamento delle lesioni non responsabili dell’infarto. Solo il 52% dei vasi non colpevoli è stato trattato nel gruppo guidato dalla fisiologia, mentre il 95% è stato trattato nel gruppo basato sulla sola angiografia. Questo approccio non solo ha ridotto il numero di interventi non necessari, ma ha anche contribuito a migliorare la sicurezza dei pazienti, con una minore incidenza di danno renale acuto e sanguinamento maggiore.
Il ruolo della cardiologia di Latina
La partecipazione della Cardiologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina allo studio Air-Stemi è un chiaro indicativo della capacità del centro di integrare assistenza clinica e ricerca scientifica. Il professor Francesco Versaci, primario della Terapia Intensiva Cardiologica, ha avuto un ruolo fondamentale nel reclutamento dei pazienti e nella realizzazione dello studio. L’Asl di Latina ha sottolineato come il contributo del centro sia un segnale della sua eccellenza nel trattamento dell’infarto e nella ricerca clinica.
La direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, ha evidenziato l’importanza di questo risultato, che conferma la leadership dell’Ospedale Santa Maria Goretti nel campo della cardiologia interventistica. La capacità di unire attività clinica e ricerca scientifica rappresenta un passo avanti nella cura dei pazienti, garantendo trattamenti sempre più all’avanguardia e personalizzati. La pubblicazione dei risultati dello studio Air-Stemi non solo arricchisce la letteratura scientifica, ma offre anche nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto.
