Gianpaolo Balzano è stato recentemente eletto presidente dell’Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas (Aisp) per il triennio 2026-2029. La sua nomina è avvenuta durante il 50esimo Congresso Nazionale dell’associazione, che si è concluso il 11 settembre 2026 a Bergamo. Balzano, già professore associato di Chirurgia Generale presso l’Università dell’Insubria e responsabile della Chirurgia del Pancreas all’Ospedale di Circolo di Varese, subentra a Silvia Carrara. La sua missione è quella di promuovere un’evoluzione nelle cure delle malattie pancreatiche, con un focus particolare sull’oncologia.
Il ruolo cruciale dell’innovazione nelle cure
Balzano ha sottolineato come il tumore del pancreas rappresenti una delle sfide più significative nel campo dell’oncologia, nonostante i progressi compiuti nelle tecniche diagnostiche e terapeutiche. Ha dichiarato che l’innovazione deve estendersi oltre la mera ricerca clinica e tecnologica, abbracciando anche i modelli organizzativi e assistenziali. L’obiettivo è quello di rendere i percorsi di cura più integrati e appropriati, garantendo un accesso equo a prestazioni di alta qualità. In questo contesto, le Pancreas Unit si configurano come un modello organizzativo in grado di migliorare l’assistenza multidisciplinare e la continuità delle cure, attraverso un utilizzo sostenibile delle risorse già disponibili nel Servizio Sanitario Nazionale.
Ogni anno in Italia si registrano circa 14.000 nuove diagnosi di tumore del pancreas, con una sopravvivenza a cinque anni che supera di poco il 10%. Questo tipo di tumore è noto per avere una prognosi sfavorevole, con circa la metà dei pazienti che presenta metastasi già al momento della diagnosi. Solo il 20% dei casi è diagnosticato in uno stadio iniziale, che consente l’intervento chirurgico. La chirurgia pancreatica, una delle procedure più complesse dell’ambito addominale, presenta un rischio di mortalità variabile a seconda dell’esperienza del centro. Negli ospedali altamente specializzati, la mortalità dopo resezione pancreatica è inferiore al 5%, mentre in altri centri può superare il 20%, arrivando in alcuni casi oltre il 30%.
Il modello lombardo e le prospettive future
Balzano ha evidenziato che non è più accettabile che la probabilità di successo di un intervento chirurgico dipenda in modo così significativo dall’ospedale in cui si svolge. Ha affermato che la chirurgia pancreatica deve essere concentrata in centri che non solo dispongano di volumi adeguati, ma anche di competenze multidisciplinari e di una buona organizzazione, supportata da risultati documentati.
La Lombardia è stata la prima regione italiana a creare una rete formalizzata di Pancreas Unit, selezionando i centri di riferimento in base a requisiti specifici di qualità. I dati iniziali mostrano risultati promettenti, con una diminuzione della mortalità operatoria media dall’8,8% nel 2024 al 5,5% nel 2025. Questo modello si basa su una rete Hub & Spoke, che consente di mantenere le cure semplici vicino al domicilio del paziente (Spoke) e di concentrare le operazioni più complesse nei centri di riferimento (Hub), assicurando percorsi condivisi e standard di qualità.
Iniziative e obiettivi della nuova presidenza
Il programma della nuova presidenza di Balzano mira a rafforzare il ruolo dell’Aisp al fianco dei pazienti, promuovendo un’informazione chiara e consapevole su prevenzione, fattori di rischio, genetica, terapie, nutrizione e cure di supporto. Tra le iniziative in programma, particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione delle informazioni sulle sperimentazioni cliniche attive in Italia per il tumore del pancreas, oltre a migliorare l’accessibilità ai dati pubblici sulla qualità delle cure.
Un documento per l’implementazione delle Pancreas Unit è già stato approvato dal Ministero della Salute, ma resta da completare il percorso istituzionale con le Regioni per favorirne l’applicazione su scala nazionale. Balzano ha espresso l’intenzione di portare questo modello all’attenzione del Ministero della Salute e della Conferenza Stato-Regioni, nella speranza di una sua progressiva adozione in tutto il Paese.
