Morbillo negli Stati Uniti: l’Italia registra il maggior numero di casi in Europa nei primi sei mesi del 2026

Il virus del morbillo colpisce 537 persone in Italia tra gennaio e luglio 2026, mentre l’Unione Europea registra quasi 2.340 contagi senza decessi.

Nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2026, il virus del morbillo ha colpito un totale di 537 persone in Italia. A livello dell’Unione Europea, i dati registrati indicano quasi 2.340 contagi negli ultimi dodici mesi, senza alcun decesso. Queste informazioni emergono mentre gli Stati Uniti affrontano la più grave epidemia di morbillo degli ultimi trentacinque anni, con 3.294 casi accertati fino al 10 settembre 2026 e quattro morti in Pennsylvania.

La situazione in europa

Secondo il rapporto dell’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), nel periodo da agosto 2025 a luglio 2026, sono stati registrati complessivamente 2.339 casi di morbillo in 30 Stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo. Durante questo arco temporale, non si sono verificati decessi legati all’infezione. L’Italia si distingue come il Paese con il numero più elevato di contagi, con 537 casi nei primi sei mesi del 2026, seguita dalla Bulgaria con 501. Considerando l’intero anno, l’Italia ha riportato 640 infezioni, di cui 548 confermate, mantenendo così il primo posto per le notifiche. Tuttavia, dopo il picco di 171 casi registrato ad aprile 2026, si osserva un trend in costante diminuzione, con 29 casi a luglio, contro i 61 della Bulgaria.

Il report mensile sull’andamento di morbillo e rosolia, pubblicato recentemente dall’agenzia europea, evidenzia che nel mese di luglio 13 Paesi dell’Ue/SEE hanno segnalato un totale di 118 casi. I Paesi più colpiti in questo mese sono stati Bulgaria, Italia, Spagna, Polonia e Belgio. Sedici Paesi, invece, non hanno registrato alcun caso, mostrando un generale calo dei contagi, sebbene si debbano considerare possibili ritardi nelle notifiche. Tra i Paesi con il numero più elevato di casi di morbillo, oltre all’Italia e alla Bulgaria, si trovano Romania (310), Spagna (243) e Francia (174), che insieme rappresentano una significativa porzione dei casi totali nell’area Ue/SEE.

L’importanza del vaccino

La copertura vaccinale gioca un ruolo cruciale nell’andamento del morbillo, e in molti Paesi europei rimane al di sotto dei livelli ottimali. L’ECDC segnala che la soglia raccomandata di copertura per entrambe le dosi è fissata al 95%. Secondo le ultime stime di OMS e UNICEF, nel 2024 solo quattro Paesi dell’Ue/SEE (Cipro, Ungheria, Islanda e Portogallo) hanno raggiunto questa soglia per entrambe le dosi. In Italia, la copertura per la seconda dose si attesta all’84%, in calo di circa 4 punti rispetto al 2019, mentre per la prima dose si raggiunge il 95%. L’ECDC avverte che per eliminare il morbillo è necessario un miglioramento sostanziale della copertura vaccinale nei programmi di immunizzazione infantile, oltre a colmare le lacune vaccinali tra adolescenti e adulti che non hanno ricevuto le vaccinazioni in passato.

Per quanto riguarda la rosolia, il report indica un aumento dei casi rispetto al mese precedente, con un totale di 8 infezioni segnalate da tre Paesi: Italia (2), Germania (1) e Polonia (5). Dal 1° agosto 2025 al 31 luglio 2026, sono stati censiti 81 contagi in 29 Stati dell’Ue/SEE, con i numeri più significativi provenienti dalla Polonia (63), seguita da Germania e Italia (entrambi con 7) e Francia (2).

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