Aumentare la vaccinazione pediatrica rappresenta un passo cruciale per migliorare la salute pubblica e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. I dati recenti evidenziano che i bambini, ogni anno, sono tra i più colpiti dall’influenza, ma allo stesso tempo risultano essere i meno protetti. Questo scenario è stato al centro dell’evento “Vaccinazione antinfluenzale – La prevenzione comincia dall’infanzia”, tenutosi a Roma il 29 settembre 2026, organizzato da Nomos Centro Studi Parlamentari con il supporto di AstraZeneca.
Vaccinazione antinfluenzale pediatrica: un’opportunità da cogliere
Durante l’incontro, è emerso che le coperture vaccinali per i bambini sono ancora significativamente inferiori rispetto a quelle degli adulti. Secondo le indicazioni dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), nella stagione 2024-2025, tutti i 30 Paesi dell’Unione Europea coinvolti nella rilevazione hanno raccomandato la vaccinazione per bambini e adolescenti, con strategie adattate in base all’età e ai gruppi a rischio. Tuttavia, le famiglie mostrano ancora una certa riluttanza nell’aderire a queste raccomandazioni. È fondamentale, quindi, migliorare l’accesso e la comunicazione riguardo le vaccinazioni, affinché le famiglie possano fare scelte informate.
Interventi e strategie per aumentare le adesioni
Andrea Costa, esperto in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Ministero della Salute, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della vaccinazione antinfluenzale pediatrica. Ha evidenziato che non basta una buona organizzazione dell’offerta vaccinale, ma è necessario inserire la vaccinazione in un contesto più ampio che integri programmazione, comunicazione e fiducia. Solo così si potrà aumentare il numero di adesioni e garantire una protezione adeguata per i più giovani.
Il ruolo delle Regioni e dei professionisti della salute
Successivamente, si è discusso del confronto tra le diverse Regioni italiane, analizzando le esperienze di Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna. È emerso che la fiducia dei genitori è cruciale per incentivare la vaccinazione. Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria, ha sottolineato l’importanza di rendere l’accesso alla vaccinazione semplice e chiaro, valorizzando il ruolo dei pediatri come punti di riferimento. La collaborazione tra pediatri, istituzioni e servizi sanitari è essenziale per trasformare le raccomandazioni in opportunità concrete di prevenzione.
Riflessioni dall’evento e prospettive future
Il dibattito ha coinvolto anche rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato, come Ilenia Malavasi e Guido Liris, i quali hanno discusso dell’impatto della vaccinazione pediatrica sulle priorità di salute pubblica, inclusi temi come l’antimicrobico-resistenza. È stata ribadita l’importanza di considerare la vaccinazione antinfluenzale pediatrica come un elemento fondamentale di una strategia di prevenzione più ampia, che metta in sinergia programmazione, organizzazione territoriale e informazione. Aumentare le coperture vaccinali in età pediatrica non solo migliora la salute dei bambini, ma contribuisce anche alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.
