Cancro della vescica: Ue approva pembrolizumab + enfortumab vedotin prima e dopo cistectomia

La Commissione europea approva pembrolizumab ed enfortumab vedotin per il carcinoma della vescica muscolo-invasivo, neoadiuvante e dopo cistectomia radicale
Cancro della vescica: Ue approva pembrolizumab + enfortumab vedotin prima e dopo cistectomia Cancro della vescica: Ue approva pembrolizumab + enfortumab vedotin prima e dopo cistectomia

La Commissione europea ha approvato pembrolizumab in combinazione con enfortumab vedotin come trattamento neoadiuvante e, successivamente, come trattamento adiuvante dopo cistectomia radicale negli adulti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo (Mibc) resecabile. La notizia arriva da Msd, che annuncia l’ok Ue per un regime perioperatorio basato su un inibitore di PD-1 più un anticorpo-farmaco coniugato.

L’approvazione, secondo la nota, rappresenta il primo e unico regime disponibile nell’Ue con pembrolizumab più enfortumab vedotin per i pazienti con Mibc, indipendentemente dall’eleggibilità al cisplatino. In base alle informazioni fornite, circa il 50% dei pazienti non sarebbe eleggibile alla chemioterapia a base di cisplatino, mentre lo standard di cura resta la chemioterapia neoadiuvante con cisplatino seguita da chirurgia.

Risultati e impatto clinico

La decisione della Ce si fonda sui risultati dello studio di fase 3 Keynote-B15, noto anche come EV-304. Nel trial, pembrolizumab più enfortumab vedotin come trattamento perioperatorio ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da eventi (Efs), riducendo del 47% il rischio di eventi Efs rispetto alla chemioterapia neoadiuvante con gemcitabina e cisplatino seguita da chirurgia.

La nota riporta anche un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza globale (Os), con una riduzione del 35% del rischio di morte. Inoltre, lo studio indica un incremento del tasso di risposta patologica completa (pCR), con 55,8% rispetto a 32,5% rispetto alla chemioterapia neoadiuvante.

Commercializzazione e contesto

L’approvazione autorizza la commercializzazione del regime con pembrolizumab in tutti i 27 Stati membri dell’Ue, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Le tempistiche di disponibilità nei singoli Paesi dipenderanno dal completamento delle procedure nazionali di rimborso, come indicato nella nota.

Il documento ricorda che l’approvazione segue il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali, espresso a settembre 2026. Keynote-B15 è uno studio di fase 3 in aperto, randomizzato, multicentrico, con controllo attivo, che ha arruolato 808 pazienti. Nel trial, pembrolizumab ed enfortumab vedotin sono valutati insieme alla chirurgia, inclusa cistectomia radicale e dissezione dei linfonodi pelvici, rispetto a gemcitabina più cisplatino seguita da chirurgia.

Sul contesto epidemiologico, la nota indica che il tumore della vescica è l’ottavo tumore più comune a livello mondiale, con oltre 635.000 diagnosi ogni anno. In Europa, nel 2024, sono stimate 208.291 diagnosi e oltre 67.000 decessi; in Italia, nel 2024, circa 31.000 nuovi casi. Secondo alcune linee guida, circa il 25% dei nuovi casi sarebbe rappresentato da Mibc, per cui la chemioterapia con cisplatino è lo standard ma non sarebbe applicabile a quasi metà dei pazienti.

Fonte originale: Cancro vescica, via libera Ue a pembrolizumab più enfortumab vedotin prima e dopo chirurgia

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