Bambina deceduta a Palermo, Istituto Superiore di Sanità conferma batterio della difterite nel campione analizzato

L’indagine dell’Asp di Palermo dopo la morte di Anna Rosa rivela dieci casi di difterite tra familiari, mentre a Catania cresce la richiesta di vaccinazioni per i bambini.

L’indagine dell’Asp di Palermo si estende in seguito alla tragica morte della piccola Anna Rosa, una bambina di quattro anni. Gli esami condotti hanno rivelato che almeno dieci familiari, per la maggior parte minori, sono risultati positivi alla difterite, ma fortunatamente stanno bene grazie alle vaccinazioni ricevute. Attualmente, tutti i soggetti coinvolti sono in isolamento e sotto attento monitoraggio clinico.

Il 24 agosto 2026, l’Istituto Superiore di Sanità ha confermato che i campioni prelevati dall’Arnas Civico di Palermo mostrano la presenza del Corynebacterium diphteriae, il batterio responsabile della difterite, e del gene della tossina respiratoria, che ha causato la morte della piccola. A partire dal 17 agosto, l’Asp ha attivato protocolli di sanità pubblica, che comprendono un’indagine epidemiologica, il tracciamento dei contatti, la verifica dello stato vaccinale e misure di profilassi.

La situazione dei casi

Al momento, si contano almeno dieci tamponi positivi tra i familiari della bambina, per lo più minori. Tutti sono in buone condizioni grazie alla copertura vaccinale, ma devono rimanere in isolamento. Recentemente è emerso che anche il cuginetto di Anna Rosa è risultato positivo e si trova attualmente in osservazione. Il direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, ha confermato che il piccolo è sotto controllo clinico costante. L’Asp continua a monitorare la situazione, seguendo i protocolli di sanità pubblica, e al momento non ci sono nuovi casi oltre quelli già identificati.

A Catania cresce richiesta di vaccinazioni

La triste vicenda della bambina di Palermo ha spinto molte famiglie di Catania a rivedere la copertura vaccinale dei propri figli e a richiedere nuove somministrazioni. L’Asp di Catania ha ampliato l’accesso alle vaccinazioni senza necessità di prenotazione per i neonati, includendo i bambini nati nel 2024 e, a partire da oggi, anche quelli nati nel 2025. La possibilità di prenotazione online rimane attiva per facilitare il processo di vaccinazione.

La situazione attuale mette in evidenza l’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione contro malattie infettive come la difterite. La reazione della comunità e delle istituzioni sanitarie sottolinea la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla salute pubblica, specialmente in momenti critici come questo.

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