Oltre 128 mila euro di rimborsi sono stati riconosciuti in un solo mese ai familiari caregiver, grazie all’impatto di due recenti sentenze della Corte di Appello di Milano, emesse il 21 novembre 2025. Le sentenze, contrassegnate dai numeri 2709/2025 e 3027/2025, stabiliscono un principio fondamentale: l’attività svolta a favore dei pazienti durante il ricovero in Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa) deve essere considerata come un’unica prestazione sanitaria, rientrante nella competenza del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Questo approccio è particolarmente significativo per i pazienti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative, per i quali le prestazioni socio-assistenziali con rilevanza sanitaria devono essere coperte integralmente dal Ssn.
Le sentenze della Corte di Appello di Milano
Le due sentenze confermano l’orientamento già espresso in precedenti gradi di giudizio. I giudici hanno sottolineato che le prestazioni socio-assistenziali, quando necessarie per garantire la salute e la dignità dei pazienti, devono essere considerate a carico del Ssn. Questo approccio è particolarmente rilevante per le famiglie che si trovano a dover affrontare costi elevati per l’assistenza dei propri cari, i cui diritti devono essere tutelati. Le rette versate dai malati o dai loro familiari devono essere restituite, secondo quanto stabilito dalla giurisprudenza.
La generazione sandwich e le sue sfide
Milano si conferma un punto di riferimento per l’interpretazione delle nuove linee giuridiche, che si inseriscono in un contesto socio-economico complesso. La popolazione italiana, sempre più anziana, è sostenuta da una “generazione sandwich”, che si occupa contemporaneamente di familiari non autosufficienti e di figli piccoli o adolescenti. Questa situazione genera un carico economico e psicologico significativo, aggravato dall’immobilità degli stipendi e dall’assenza di un supporto statale adeguato. Le famiglie, infatti, si trovano a dover gestire spese per assistenza sanitaria e cure, senza il necessario sostegno delle istituzioni.
Il riconoscimento dei diritti dei caregiver
Nel 2025, il numero di sentenze favorevoli ai caregiver è raddoppiato, confermando l’obbligo dello Stato di prendersi cura di pazienti in Rsa. I tribunali hanno ribadito che le spese per prestazioni sociosanitarie integrate devono essere a carico del Ssn. Le prestazioni sanitarie, come cure mediche e assistenza infermieristica, non possono essere separate da quelle socio-assistenziali, e quindi l’intero costo della degenza deve gravare sul sistema sanitario pubblico.
Il supporto di Consulcesi & Partners
Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners, ha sottolineato l’importanza di informare le famiglie sui loro diritti. Molti caregiver non sono a conoscenza della possibilità di richiedere rimborsi per somme versate nel corso degli anni. Attraverso il servizio Soluzione Rsa, Consulcesi & Partners offre una valutazione legale preliminare per aiutare le famiglie a determinare se sussistono i requisiti per richiedere il rimborso delle rette. Questo servizio rappresenta un supporto concreto per migliaia di famiglie che affrontano costi elevati per l’assistenza ai propri cari affetti da Alzheimer e patologie neurodegenerative.
